domenica 15 agosto 2010

Buon ferragosto

Nell'augurarVi Buon Ferragosto segnalo una mia intervista fattami da un giornalista dell'Unità e pubblicata il 13/8/2010.

Ricevo infatti lo scorso 12 agosto una telefonata dal giornalista Giuseppe Rizzo e mi dice che stanno intervistando alcuni giovani e meno giovani, per lo più sconosciuti, nell'ambito dell'iniziativa su i "volti nuovi per cambiare l'italia", naturalmente accetto ben volentieri ed iniziamo a parlare su tre domande standard.

Parliamo anche del Mezzogiorno e di come il Partito deve stare più vicino ai territori, tagliando iniziative che servono solo ad una visibilità sui mass media, puntando invece sul volantinaggio, sulle micro iniziative che farebbero avvicinare il partito alla gente.

Naturalmente non tutto poteva essere pubblicato anche perché lo spazio non era tanto.

Ringrazio naturalmente il giornalista per l'intervista e la persona che ha fatto questa segnalazione.

Doppiamente contento anche perché l'intervista è stata pubblicata proprio il giorno
dell'intervista al Presidente Napolitano!

Ecco l'intervista (link):
Cosa serve al Paese?
«All’Italia serve un governo forte e autorevole, che consenta di attraversare questa difficile situazione. L’attuale Governo Berlusconi non è stato forte e autorevole e non lo è. Abbiamo bisogno di un esecutivo che elabori politiche economiche efficaci e che spinga il paese in avanti, e non indietro come negli ultimi anni».

Cosa vuoi/puoi fare tu?
«Io lavorerei a una nuova concertazione con le forze sociali, con i sindacati in testa, ma dialogando anche con la Confindustria, con la Confcommercio e con tutte le altre associazioni di categoria, un po’ come fece Ciampi nel 1993. Poi ritornerei a parlare con la gente e la farei finita con le varie leggi sulle intercettazioni, le riforme della giustizia, i federalismi fiscali. Tutti questi provvedimenti sono lontani anni luce dai problemi reali delle persone».

La prima cosa che faresti concretamente?
«Per me che vivo in un piccolo paese siciliano è prioritario anche continuare con più forza la lotta alla mafia. È necessario siglare altri protocolli di legalità per evitare infiltrazioni nelle amministrazioni locali, per snellire e per sveltire l’assegnazione dei patrimoni confiscati. Pochi patrimoni per ora sono stati assegnati, mentre ancora tanti fabbricati e tante terre aspettano questo passaggio. Purtroppo, la sola azione repressiva contro la criminalità mafiosa non basta».

Per chi vuole scaricare l'intero giornale ecco il link

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