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martedì 4 ottobre 2011

Ancora a proposito delle violazioni preventive sul patto di stabilità



Mentre ascolto il gruppo musicale dei “La Crus” leggo alcune pronunce della Corte dei Conti in merito alle violazioni, in sede di approvazione dei bilanci di previsioni, del patto di stabilità per i Comuni.
Dalla lettura di diverse pronunce è emerso che l’art.1, commi 166 e 167, della legge n. 266/2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli organi di revisione degli enti locali, di trasmettere alla Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulata sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla Corte.
Scopo di tale controllo è quello di fare emergere le anomalie e disfunzioni in grado di incidere negativamente sugli equilibri di bilancio o sul rispetto degli obblighi imposti a garanzia degli obiettivi generali di finanza pubblica. Pertanto la gravità della irregolarità va fondamentalmente riferita alla verifica sia della salvaguardia degli equilibri di bilancio, sia del rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità interno e all’osservanza del vincolo all’indebitamento ex art. 119 cost., nonché dei limiti posti alle spese per il personale ed in generale a comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria dell’ente.
Nel caso specifico la Corte esamina i questionari che i Revisori devono inviare entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione e se emergono alcune criticità come ad esempio “il mancato rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno per gli anni 2011 e 2012 nonché “un incremento della spesa per il personale tale da incidere sul rispetto dei limiti previsti dall’art. 1, comma 557, della legge n. 296 del 2006, la Corte provvede a convocare l’Ente per una pronuncia.
Durante l’adunanza tali criticità possono essere superate oppure no.
In quest’ultimo caso la Corte di si limita a dire, nell’ambito del suo potere di controllo e solo in quell’ambito, che il Comune “non ha dimostrato il rispetto, in sede previsionale, del patto di stabilità per gli anni 2011 e 2012, oppure “accerta che l’impostazione del bilancio di previsione per l’esercizio 2010 non consente di rispettare il limite della spesa per il personale fissato dall’art. 1, comma 557, della legge n. 296 del 2006, oppure ancora che “non può ritenersi sufficiente, al fine di un miglioramento del saldo finanziario, l’annunciata variazione di bilancio che costituisce ulteriore conferma della presenza delle criticità sopra specificate”,  comunicando la pronuncia al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco ed al Collegio dei revisori del Comune.
Succede anche come abbiamo detto che le criticità vengono superate in quanto chi partecipa all’adunanza comunica che sono in corso provvedimenti ed “il Consiglio è stato convocato il 30 novembre per l’adozione della delibera di assestamento di bilancio per il 2010 che conterrà il  provvedimento di riduzione degli stanziamenti di spesa per il personale tali da far sì che risulti rispettato il limite previsto dall’art.1, comma 557, della legge n.296 del 2006. In questo caso la Sezionenel prendere atto degli elementi di giudizio forniti dall’amministrazione in merito ai diversi aspetti oggetto di esame, ritiene superate le criticità motivo di deferimento” e delibera di “non dar luogo a specifica pronuncia, allo stato degli atti”.
Dunque la Corte dei Conti nel caso di approvazione del bilancio di previsione con sforamento del patto di stabilità si limita ad esercitare il suo potere di controllo e ad evidenziare le criticità presenti, visto che la funzione giudiziale in questo caso non gli compete.
Per intenderci, a mio giudizio, la Corte non può entrare nel merito di violazioni di norme regolamentari, come nel caso dell’approvazione del bilancio di previsione del Comune di Campobello di Licata, poiché tale competenza è di un altro organo e nel caso specifico la competenza è del TAR che si pronuncia per l’annullamento dell’atto solo si vi è un ricorrente altrimenti l’atto continua a produrre i suoi effetti.
Il Comune potrebbe percorrere un’altra strada, che ha già percorso in altre occasioni, ovvero quella del parere e nel caso specifico sull’applicabilità di un bilancio in violazione del patto di stabilità, approvato con i pareri contrari di alcuni funzionari ed in parte del Collegio dei Revisori.
Tuttavia si osserva che “l'elaborazione giurisprudenziale della Corte ha ripetutamente sottolineato che la nuova funzione consultiva, attribuita alla Corte dei Conti dall'art. 7, comma 8, della legge n.131 del 2003, non solo deve essere svolta con esclusivo riferimento a specifici quesiti inerenti ‘materie di contabilità pubblica’ ma deve anche riguardare ‘tematiche di portata ed interesse generali’, non potendo esplicarsi in ordine a ‘singoli fatti gestionali’ di pertinenza di questa o quella Amministrazione (v., ex plurimis, delibera della Sezione Centrale delle Autonomie del 27.4.2004; delibera n.1/2004 delle Sezioni Riunite per la Sicilia)”.
Dunque potrebbe chiedere in via generale come si ci comporta quando si ha un bilancio che preventivamente sfora il patto di stabilità ed abbiamo visto che ci sono le cosiddette pronunce ma non può chiedere consigli su “singoli fatti gestionali” in “ordine al quale, per costante giurisprudenza, è precluso un pronunciamento della Corte”.
Stabilisce la Corte, infatti, che “sono da ritenersi inammissibili, inoltre, richieste di pareri in materia di contabilità pubblica che comportino valutazione di casi o atti gestionali specifici che determinerebbero un’ingerenza della Corte dei conti nella concreta attività gestionale dell’Ente, con un coinvolgimento della magistratura contabile nell’amministrazione attiva certamente incompatibile con le funzioni alla stessa attribuite dal vigente ordinamento e con la sua fondamentale posizione di indipendenza e neutralità (posta anche nell’interesse delle stesse amministrazioni pubbliche) quale organo magistratuale al servizio dello Stato-comunità”.
In definitiva mi convinco sempre di più che al Sindaco non gli rimane altro che applicare il bilancio, una volta che viene pubblicato e sono decorsi i canoni 10 giorni, salvo poi o ricorrere al TAR oppure aspettare una pronuncia della Corte dei Conti, ma nel frattempo statene sicuri che i due gruppi del PD e MPA-Libertà Autonomia avranno già chiesto la convocazione del Consiglio comunale per le variazioni al bilancio, come avevamo già promesso, e rientrare nei limiti imposti dal patto di stabilità.

venerdì 30 luglio 2010

La manovra finanziaria è stata approvata

La manovra finanziaria è stata approvata, sono dunque definitivamente approvate le modifiche al patto di stabilità per i Comuni già sciolti per infiltrazioni mafiose e quindi anche per il nostro Comune.

Rimane, tuttavia, a nostro giudizio, l'unica buona notizia di questa finanziaria.

Per chi vuole approfondire il dibattito in aula si rinvia al seguente link

domenica 25 luglio 2010

Come trasformare una cosa seria in una buffonata!

Alcune settimane fa un cittadino di Campobello, in una conversazione con il sottoscritto, criticava tutta la classe politica per la mancanza di senso di responsabilità, per la lotta continua tra maggioranza ed opposizione sempre e comunque, senza pensare al bene del paese.

Io rispondevo che non era così e non bisognava fare di tutta l’erba un fascio.
Non era ancora uscita la manovra finanziaria del Governo Berlusconi con le connesse nuove e pesanti sanzioni per i Comuni che sforano il Patto di Stabilità ed altri provvedimenti che rischiano di creare serie difficoltà ai Comuni, alle Province, alle Regioni e fino al sistema imprenditoriale, prima di tutto l’agricoltura.

Ebbene tra la classe politica fino le pietre sono a conoscenza del contributo che tanti, e fra essi la classe dirigente del PD di Campobello, hanno dato per far si che si trovasse una soluzione allo sforamento del patto di stabilità al Comune e devo dire che fino a qualche giorno fa il Sindaco stesso ne aveva dato atto, anche se nella carta stampata non vi è traccia di tutto ciò, ma la cronaca della giornata di Venerdì ci ha lasciato molto perplessi sia sull’iniziativa scelta che sui contenuti, ma soprattutto ci ha lasciati perplessi rispetto a quanto affermato all’inizio di questo post.

È mancata la sobrietà del Sindaco che, seppur di fronte al risultato positivo, nel ringraziare il Governo Berlusconi ha dimenticato che questa finanziaria arrecherà tanti danni ai Comuni ed alle imprese, come ad esempio le sanzioni assurde per i primi per lo sforamento del patto e il mancato rinnovo delle agevolazioni contributive in agricoltura per i secondi.

Se il portone del Comune di Campobello riapre centinaia di aziende rischiano di non assumere più manodopera agricola ed a nulla vale approvare un ordine del giorno di protesta su suggerimento della Confederazione Italiana Agricoltori.

La cronaca del Venerdì, preceduta da articoli molto criticabili che annunciavano una "storica conferenza stampa" (link), è rappresentata dalla celebrazione di un evento con banda musicale, e già questo la dice lunga su come questa Amministrazione affronta le questioni, e sulla celebrazione del PDL e nello specifico della componente ciminiana.

All’improvviso a risolvere tutto è stato Cimino nonostante non si ricordano prese di posizione forti in queste settimane, se non una trasferta in quel di Roma che non ha sortito all’inizio nessun effetto.

Chi ha seguito la cronaca dei lavori alla Commissione bilancio al Senato, attraverso questo post, ha potuto verificare come sono andate le cose.

Basta rileggerli.

Ma facciamo un passo indietro per chiarire definitivamente alcuni aspetti ed anche per rispondere a chi va diffondendo notizie false in paese.

Siamo nel mese di marzo di quest’anno e per la prima volta i consiglieri di opposizione vengono a conoscenza dello sforamento del patto di stabilità, dopo che il Governo aveva fatto una legge tra gennaio e marzo di quest’anno contenente alcune modifiche al patto e dopo che nessuna di esse ha riguardato il Comune di Campobello.

Tralasciamo il fatto che nel 2009 molto poteva essere fatto per velocizzare la spesa e trasferire i fondi per la messa in sicurezza della discarica alla Dedalo.

Siamo dunque alla fine del mese di marzo ed inizia il blocco della spesa in conto capitale con molti fornitori, che avevano fatto dei lavori, che reclamavano i pagamenti.

Arriviamo alla fine di Aprile e l’Amministrazione approva un atto di indirizzo, per noi sbagliato, per sbloccare la spesa, previa approvazione di appositi elenchi (per la cronaca tali provvedimenti sono stati ritirati dimostrando ancora una volta che avevano ragione e che gli stessi erano di competenza dei funzionari e non dei consiglieri comunali).

Proprio in quei giorni il Governo sollecitato dall’On.le Fontana risponde che per risolvere il problema di Campobello serviva una modifica normativa.

Lo stesso giorno della risposta del Governo (29/4/2010) il pomeriggio gruppo consiliare del PD promuove, insieme all’opposizione, l’approvazione di un ordine del giorno contenente la modifica al patto di stabilità (link).

Le modifiche suggerite riguardavano la sterilizzazione delle spese, oltre 5 milioni di euro, destinate ai Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.

Quell’ordine del giorno alla fine è stato bocciato dalla maggioranza consiliare perché non conteneva la modifica dell’anno di riferimento, ma è necessario evidenziare che quel testo suggerito dal sottoscritto alla fine, uguale parola per parola, è stato una parte dell’emendamento approvato in Commissione Bilancio, e nonostante ciò qualcuno ancora parla di plagio ovvero che noi abbiamo copiato l’emendamento dalla maggioranza, mi viene da ridere!

La parte che mancava di quell’emendamento riguardava la modifica dell’anno di riferimento del saldo non più l’anno 2007 penalizzante per il Comune ma un altro anno più confacente alle esigenze del Comune.

Nei giorni precedenti la seduta consiliare si era capito che quell’ordine del giorno, con la modifica dell’anno, poteva essere approvato all’unanimità tant’è che dopo sono venuto a conoscenza di un testo di modifica, predisposto dall’ufficio finanziario, che riguardava proprio la modifica dell’anno di riferimento.

Alla fine invece, come ricordato, l’ordine del giorno fu bocciato mentre se fosse stato approvato il merito della modifica del patto sarebbe stato attribuito a tutto il Consiglio comunale, anche perché quella modifica proposta dall’ufficio finanziario è la seconda parte dell’emendamento che alla fine è stato approvato in Commissione bilancio.

A quel cittadino citato all’inizio avrei risposto che le colpe a volte devono essere attribuite anche alla maggioranza.

Dopo quello che era successo ognuno di noi poteva sentirsi libero da impegni ed invece no come forza politica responsabile abbiamo ritenuto di pressare il Governo e la maggioranza con la presentazione di tale proposta, da noi pensata con le modifiche suggerite dall’ufficio finanziario, per essere inserita al primo provvedimento utile e così è stato fatto.

D’altronde avevamo avuto l’esperienza che nel precedente provvedimento approvato tra il mese di gennaio e marzo nonostante le promesse fatte dal Governo all’Amministrazione comunale nulla era stato fatto.

Il Senatore Lumia ha accolto subito la nostra proposta ed ha presentato la proposta in Commissione bilancio e così hanno fatto loro con i Senatori Centaro, Fleres ed Alicata; il nostro emendamento è stato respinto, il loro prima accantonato, con parere negativo del Governo, e poi respinto (chi vuole può consultare la banca dati al Senato) per essere assorbito in un emendamento presentato dal relatore di maggioranza Azzolini con la previsione di una copertura finanziaria di 10 milioni di euro all’anno fino al 2012, previa discussione, con presentazione di emendamenti, su un fondo destinato a tutti i Comuni commissariati.

Quindi alla fine la proposta è passata in Commissione e poi è stata inserita nel maxemendamento presentato dal Governo poi approvato al Senato con il voto di fiducia ed attualmente in discussione alla Camera (a proposito per chi vuole nel sito della Camera c’è la relazione tecnica al provvedimento con le modifiche introdotte che spiegano come si applicano e come avviene la copertura finanziaria, vedi link), dimostrando dunque che l’intervento trasversale alla fine aveva costretto il Governo ad affrontare e risolvere la questione ed a porre rimedio ad un torto fatto al Comune con la prima finanziaria del 2008 quando si stabilì per i Comuni sciolti per mafia che l’anno di riferimento del saldo doveva essere il 2007 e dove i Comuni commissariati venivano assimilati ai Comuni con saldo positivo.

Questa è la cronaca dei fatti, obiettiva senza posizione di parte, chi racconta altro mente sapendo di mentire.

Appena approvata la finanziaria si sbloccheranno i pagamenti delle spese in conto capitale impegnate al 31/12/2009 proprio per quella parte dell’emendamento tecnicamente predisposto dal gruppo consiliare del PD di Campobello e presentato in Consiglio comunale.

Naturalmente tutti problemi non sono stati superati rimane ad esempio il problema dei 2,5 milioni che devono essere trasferiti alla Dedalo per la messa in sicurezza della discarica, per responsabilità dell’Amministrazione comunale vista l’ordinanza di protezione civile dello scorso mese di ottobre, ma il dato definitivo lo avremo appena gli uffici finanziari predisporranno il bilancio, provvedimento che verrà approvato, se tutto va bene, a metà del mese di Settembre e questo la dice lunga su come questa Amministrazione intende amministrare, bilancio che comunque poteva essere approvato nei mesi scorsi quando la sanzione per lo sforamento del Patto era solo del 5%, almeno avremmo sbloccato la spesa, ferma dopo la proroga per l’approvazione dei bilanci al 30 giugno, e garantito alcuni servizi.

Io mi chiedo ad esempio approvando il bilancio solo nel mese di Settembre come si potrà garantire la mensa a partire dal primo giorno di scuola, visto che è necessario fare la gara pubblica? forse non era meglio fare come avevamo suggerito noi ovvero di far firmare al vincitore della gara tutta la fornitura dei pasti e non la quota residua fino a giugno in modo tale da recuperare tali pasti nei mesi di settembre ed ottobre?

Al cittadino che reclama senso di responsabilità di tutta la classe politica oggi risponderei che il comportamento tenuto dal Sindaco in questa vicenda, alla luce dell’evento di Venerdì, ci lascia molto perplessi e la prossima volta ci penseremo non una ma cento volte prima di fare un passo.

Certo siamo soddisfatti di aver intuito la giusta formulazione tecnico-normativa sul Patto di Stabilità ma rimangono forti le nostre perplessità su come il Sindaco affronta le questioni!

giovedì 15 luglio 2010

Approvata la fiducia al Senato e quindi anche l'emendamento "salva Campobello"

Questa mattina durante la seduta n.406 (link), con 170 voti favorevoli e 136 contrari, il Senato ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul maxiemendamento interamente sostitutivo dell'articolo unico del ddl n. 2228 di conversione in legge del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.

Il provvedimento passa ora alla Camera per la seconda lettura.

E' stato approvato dunque anche la parte di emendamento che riguarda il Comune di Campobello di Licata.

Una buona notizia, anche se rimane il giudizio contrario nostro e del PD all'intera manovra.

mercoledì 14 luglio 2010

Seppur con alcune modifiche, l'emendamento è stato inserito nel maxiemendamento del Governo

Per domani è previsto il voto di fiducia sul DLL 2228 con le modifiche del maxiemendamento predisposto dal Governo (proposta di modifica n.1.000 – link).

Rispetto al testo approvato il Commissione Bilancio contiene alcune rettifiche al comma 33-ter con l’introduzione di tetti di spesa, quindi a carattere più restrittivo di cui bisogna valutarne le conseguenze.

Di seguito si riporta il testo relativo alla modifiche al patto di stabilità per i Comuni già sciolti per infiltrazioni mafiose.

Dopo il comma 33 dell’art.14 del DL 78/2010 sono inseriti i commi 33-bis e ter.
"33-bis. All'articolo 77-bis del decreto-legge n. 112 del 2008 convertito dalla legge n. 133 del 2008, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:
<<4-bis. Per gli enti per i quali negli anni 2007-2009, anche per frazione di anno, l'organo consiliare era stato commissariato ai sensi dell'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, si applicano ai fini del Patto di stabilità interno le stesse regole degli enti di cui al comma 3, lettera b), del presente articolo; prendendo come base di riferimento le risultanze contabili dell'esercizio finanziario precedente a quello di assoggettamento alle regole del patto di stabilità interno.>>;
b) dopo il comma 7-quinquies, è aggiunto il seguente:
<<7-sexies. Nel saldo finanziario di cui al comma 5 non sono considerate le risorse provenienti dai trasferimenti di cui ai commi 704 e 707 dell'articolo 1 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006, né le relative spese in conto capitale sostenute dai Comuni. L'esclusione delle spese opera anche se effettuate in più anni, purché nei limiti complessivi delle medesime risorse."

33-ter. Alla copertura degli effetti sui saldi di finanza pubblica derivanti dai commi 14-ter e 33-bis si provvede:
a) quanto a 14,5 milioni di euro per l’anno 2010, di cui 10 milioni di euro per il comma 33-bis, lettere a) e b), mediante riduzione della percentuale di cui al comma 11 da 0,78 a 0,75 per cento, relativamente al fabbisogno e all’indebitamento netto, e quanto a 2 milioni, per l’anno 2010 relativi al penultimo e ultimo periodo del comma 14-ter, relativamente al saldo netto da finanziare, mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto legge 29 novembre 2004, n.282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n.307;
b) quanto a 10 milioni di euro per il comma 33-bis, lettere a) e b), per ciascuno degli anni 2011 e successivi e quanto 2,5 milioni di euro per il comma 14-ter per ciascuno degli anni 2011 e 2012 mediante corrispondente rideterminazione degli obiettivi finanziari previsti ai sensi del comma 1, lettera d), che a tal fine sono conseguentemente adeguati con la deliberazione della Conferenza Stato-città ed autonomie locali prevista ai sensi del comma 2, ottavo periodo, e recepiti con il decreto annuale del Ministero dell’Interno ivi previsto.”.

Si rinvia ai precedenti post per una disamina di tutte le modifiche trattate in questi giorni

martedì 13 luglio 2010

La manovra finanziaria è approdata in aula al Senato

Come da calendario questa mattina in aula al Senato è approdata la manovra finanziaria con le relazione di maggioranza e di minoranza.

Durante la sua relazione il Presidente Azzolini ha ribadito che in Commissione "Importanti agevolazioni ai fini del patto di stabilità sono state concesse ai Comuni della Provincia dell'Aquila in stato di dissesto e per gli enti per i quali, negli anni 2007-2009, l'organo consiliare è stato commissariato, ai sensi dell'articolo 143 del Testo unico degli enti locali" oltre al riferimento per i precari delle regioni a statuto speciale in particolare " con riferimento ai limiti di utilizzo di personale a tempo determinato, secondo quanto previsto dal comma 28 dell'articolo 9".

Il voto di fiducia è previsto per giorno 15.

Per chi volesse leggere le relazioni di maggioranza e minoranza si rinvia al resoconto stenografico della seduta n.402 del 13/7/2010 (link).

lunedì 12 luglio 2010

Ed ora subito il consuntivo ed il bilancio di previsione

COMUNICATO STAMPA
ED ORA SUBITO IL CONTO CONSUNTIVO ED IL BILANCIO DI PREVISIONE


I Consiglieri comunali Giuseppe Sferrazza e Giovanni Picone del gruppo consiliare del PD di Campobello di Licata hanno inviato al Sindaco una lettera per ribadire il proprio apprezzamento per l’approvazione in Commissione bilancio al Senato delle modifiche, corrispondenti ai suggerimenti delle forze politiche locali, che interessano i Comuni già sciolti per infiltrazioni mafiosi tra cui quello di Campobello di Licata, modifiche a cui ha lavorato, anche il gruppo consiliare del PD, attraverso il Senatore Lumia, nell’interesse della Comunità.

Nella lettera i Consiglieri, fermo restando l’attesa per l’approvazione definitiva e di capire la reale portare del comma 33-ter approvato, chiedono all’Amministrazione ed agli Uffici di velocizzare la preparazione degli atti propedeutici all’approvazione del bilancio, nonché del conto consuntivo 2009, in modo da consentire nel più breve tempo possibile l’approvazione dei documenti per garantire alcuni servizi essenziali per la comunità nonché di procedere al pagamento di tutte le somme impegnate in conto capitale entro il 2009 e non ancora pagate, nonché di velocizzare l’iter procedurale per l’avvio della mensa scolastica già a partire del primo giorno di scuola.

I sottoscritti nelle lettera chiedono la riapertura immediata del portone principale del Comune e di avviare le operazioni di pulizia al Palazzo Municipale, che versa in condizioni igieniche molto precarie.

Per chi volesse approfondire tutta l’intera vicenda del Patto di Stabilità si rinvia al blog www.giuseppesferrazza.blogspot.com .

Campobello di Licata, 12/7/2010

I Consiglieri comunali del PD di Campobello di Licata
Giuseppe Sferrazza e Giovanni Picone

Testo della lettera inviata al Sindaco di Campobello di Licata

Gruppo consiliare del PD di Campobello di Licata

Prot.9616 del 12/7/2010

Al Sindaco di Campobello di Licata
SEDE

Oggetto: Conto consuntivo e bilancio di previsione 2010.

Il gruppo consiliare del PD di Campobello di Licata ribadisce il proprio apprezzamento per l’approvazione in Commissione bilancio al Senato delle modifiche, corrispondenti ai suggerimenti delle forze politiche locali, che interessano i Comuni già sciolti per infiltrazioni mafiosi tra cui quello di Campobello di Licata, modifiche a cui ha lavorato, come Le è noto, anche il nostro gruppo consiliare, attraverso il Senatore Lumia, nell’interesse della Comunità.

Naturalmente dobbiamo aspettare l’approvazione definitiva del provvedimento, molto probabile a causa del voto di fiducia che il Governo metterà sia al Senato che alla Camera, nonché di capire la reale portare del comma 33-ter approvato, tuttavia la notizia deve servire all’Amministrazione ed agli Uffici di velocizzare la preparazione degli atti propedeutici all’approvazione del bilancio, nonché del conto consuntivo 2009, in modo da consentire nel più breve tempo possibile l’approvazione dei documenti per garantire alcuni servizi essenziali per la comunità nonché di procedere al pagamento di tutte le somme impegnate in conto capitale entro il 2009 e non ancora pagate, nonché di velocizzare l’iter procedurale per l’avvio della mensa scolastica già a partire del primo giorno di scuola.

I sottoscritti ritengono che debba essere immediatamente riaperto cessata questa forma di protesta che ha visto chiuso il portone principale del Comune, ed avviate le operazioni di pulizia al Palazzo Municipale, che versa in condizioni igieniche molto precarie.

Cordiali Saluti

Campobello di Licata, 12/7/2010
Firmato

sabato 10 luglio 2010

Per il rotto della cuffia, ma comunque una buona notizia!

E dunque alla fine il problema del rispetto del patto di stabilità per il Comune di Campobello di Licata sembrerebbe superato dall’approvazione del nuovo emendamento del relatore alla Commissione bilancio al Senato il n.14.5000 (link) che ricalca, parola per parola, alla lettera c), gli emendamenti presentati dal Sen. Lumia del PD (11.97, link) e dai Senatori Centaro, Fleres e Alicata del PDL (14.221, link).

L’unica cosa che rimane da chiarire, e lo capiremo nei prossimi giorni, è il nuovo comma 33-ter che prevede che l’attuazione della misura è consentita nei limiti della corrispondente rideterminazione degli obiettivi finanziaria previsti per il concorso alla manovra di finanza pubblica dei Comuni che a tal fine sono adeguati con la deliberazione della Conferenza Stato-citta ed autonomia locali e recepiti con il decreto annuale del Ministero dell’interno ivi previsto, ovvero le famose compensazioni tra Comuni e Comuni.

La manovra complessiva è stata approvata ieri sera alle 22:30 da parte della Commissione, nella seduta 377 (link), che conferisce “a maggioranza mandato al Relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge” n.2228, “come modificato per effetto degli emendamenti approvati nel corso dell’esame, autorizzando lo stesso a richiedere di poter svolgere la relazione orale e ad effettuare le modifiche di coordinamento formale che si rendessero eventualmente necessarie”.

Naturalmente rimane il giudizio negativo del PD sull’intera manovra finanziaria ed in aula esprimerà il suo voto contrario tramite la relazione di minoranza del Senatore Giaretta anche perché come è notorio a tutti verrà messa la fiducia da parte del Governo sulla manovra sia al Senato che alla Camera.

Dunque per il Comune di Campobello, fermo restando il limite del comma 33-ter, l’anno base di riferimento non è più l’anno 2007 ma il 2009, eliminando il problema dell’entrata di 2,5 milioni di euro della discarica, rimanendo tuttavia aperto il problema in uscita, e poi tutte le risorse pervenute al Comune durante il Commissariamento (oltre 5 milioni di euro) che non parteciperanno al rispetto del patto di stabilità.

Tutto ciò dimostra che le “pressioni” pervenute da più fronti, da sinistra e da destra, alla fine hanno sortito un buon risultato, risultato che poteva essere raggiunto anche durante la discussione nel mese di gennaio della manovra correttiva sul patto di stabilità qualora come gruppo politico avremmo saputo la notizia.

Si tratta ora di velocizzare il tutto per dare un bilancio a questo Comune poiché è tutto fermo, previa approvazione del conto consuntivo.

Personalmente ringrazio il Senatore Lumia per l’impegno profuso in Commissione bilancio a favore del Comune di Campobello e per aver accolto i nostri suggerimenti per le modifiche al patto di stabilità, che ricordo sono il frutto di un ordine del giorno (link) presentato in Consiglio Comunale, su proposta del PD, e poi bocciato e di un suggerimento per la modifica dell’anno base di riferimento dell’ufficio finanziario del Comune.

Tutto l’impegno del PD di Campobello è stato profuso per la Comunità di Campobello di Licata che sta attraversando una crisi socio-economica profonda.

Tutto ciò deve servire come monito a chi amministra ed ai suoi Consiglieri comunali poiché devono essere sempre attenti alle proposte che provengono dal gruppo consiliare del PD, proposte che sono sempre tese alla salvaguardia degli interessi della Comunità di Campobello.

Prima di chiudere un appunto sulla stabilizzazione dei precari.

Alcuni giorni fa è stato approvato in Commissione l’emendamento del relatore n.14.2000 (link) che ha previsto, solo per le proroghe dei rapporti di lavoro a tempo determinato nelle Regioni a Statuto speciale e dunque per la Sicilia, il superamento del limite previsto dall’art.9, comma 28 del DL 78, ovvero la proroga dei contratti del personale precario in Sicilia oltre il 50% della spesa sostenuta per le stesse finalità nell’anno 2009.

Questo emendamento così come approvato è insufficiente perché possono usufruirne solo i Comuni con una spesa del personale sotto il 40% sulla spesa corrente e poi perché la proroga vale solo per un anno, tant’è che sono stati presentati dal Sen. Pistorio (MPA) e dal Sen. Lumia (PD) appositi emendamenti, il n.9.316 (link) ed il 9.320 (link), in precedenza accantonati, che risolverebbero in modo chiaro e definitivo la drammatica questione dei precari siciliani.

Tali emendamenti sono stati discussi nella seduta n.376 (link) tuttavia sono stati bocciati.

L’unica modifica accolta riguarda sempre l’emendamento 14.5000 in cui si prevede che possono usufruire di tale deroga anche i Comuni con una spesa del personale superiore al 40% sulla spesa corrente.

Per chi volesse approfondire tutta l’intera vicenda del Patto di Stabilità si rinvia ai post pubblicati di recente in questo blog.


COMUNICATO STAMPA
PER IL ROTTO DELLA CUFFIA, MA COMUNQUE UNA BUONA NOTIZIA!


I Consiglieri comunali Giuseppe Sferrazza e Giovanni Picone del gruppo consiliare del PD di Campobello di Licata esprimono apprezzamento per l’approvazione in Commissione Bilancio al Senato di alcune modifiche al Patto di Stabilità che interessano la Comunità di Campobello di Licata.

Dunque, seppur per il rotto della cuffia, il problema del rispetto del patto di stabilità per il Comune di Campobello di Licata sembrerebbe superato dall’approvazione di un nuovo emendamento del relatore alla Commissione che ricalca, parola per parola, alla lettera c), gli emendamenti presentati dal Sen. Lumia del PD e dai Senatori Centaro, Fleres e Alicata del PDL, su suggerimento delle forze politiche locali.

L’unica cosa che rimane da chiarire, e lo capiremo nei prossimi giorni, è il nuovo comma 33-ter che prevede che l’attuazione della misura è consentita entro certi limiti.

Dunque per il Comune di Campobello, fermo restando il limite del comma 33-ter, l’anno base di riferimento non è più l’anno 2007 ma il 2009, eliminando il problema dell’entrata di 2,5 milioni di euro della discarica, rimanendo tuttavia aperto il problema in uscita, e poi tutte le risorse pervenute al Comune durante il Commissariamento (oltre 5 milioni di euro) che non parteciperanno al rispetto del patto di stabilità.

Tutto ciò dimostra che le “pressioni” pervenute da più fronti, dal PD e dal PDL, alla fine hanno sortito un buon risultato.

Come gruppo consiliare del PD ringraziamo il Senatore Lumia per l’impegno profuso in Commissione bilancio a favore del Comune di Campobello e per aver accolto i nostri suggerimenti per le modifiche al patto di stabilità.

Tutto l’impegno del PD di Campobello è stato profuso per la Comunità di Campobello di Licata che sta attraversando una crisi socio-economica profonda.

Per chi volesse approfondire tutta l’intera vicenda del Patto di Stabilità si rinvia al blog www.giuseppesferrazza.blogspot.com .
Campobello di Licata, 10/7/2010

I Consiglieri comunali del PD di Campobello di Licata
Giuseppe Sferrazza e Giovanni Picone

venerdì 9 luglio 2010

Giornata nera in Commissione bilancio

Oggi è stata una giornata nera in Commissione bilancio al Senato in quanto tutti i subemendamenti citati nel precedente post (link) sono stati respinti.

Per intenderci sia quello presentato dal Sen. Lumia, il n.8.2000/7, che gli altri due presentati dal PDL il n.8.2000/5 ed il n.8.2000/10.

A questo punto rimane un fondo di 50 milioni di euro rivolto a tutti i Comuni commissariati, sia per infiltrazioni mafiose che per altri motivi.

Inoltre, il fondo presuppone che sia certificato lo sforamento del Patto di Stabilità con tutte le conseguenze che ne derivano, con decorrenza dall'anno 2011.

Ultima speranza, con scarse possibilità, l'emendamento 14.1000/12 presentato dal PDL.

Vedremo domani come andrà a finire.

A questo punto la situazione per il Comune di Campobello di Licata si fa drammatica, molto drammatica!

giovedì 8 luglio 2010

Le preoccupazioni aumentano

Ieri pomeriggio si è tenuta la seduta n.372 (link) della Commissione bilancio per continuare la discussione del DL 78 e degli emendamenti relativi.

È stato deciso che la manovra arriverà in Assemblea giorno 13 luglio per essere votata entro il 15 con voto di fiducia.

A tal fine la Commissione ha deciso di riunirsi giovedì 8 luglio alle ore 9, 14:30 e 20:30, nonché venerdì 9 luglio alle ore 9.

Il Presidente della Commissione ha annunciato la presentazione di nuovi emendamento tra cui il n.8.2000 (link) e la Commissione ha fissato il termine per la presentazione dei subemendamenti ai nuovi emendamenti del relatore, tra cui il n.8.2000, alle ore 21 di ieri sera.

Il nuovo emendamento prevede l’introduzione del comma 14 bis all’art.14 del DL 78 e stabilisce che “al fine di agevolare i piani di rientro dei Comuni per i quali sia stato nominato un commissario straordinario, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro anni a decorrere dall’anno 2011. Con decreto, di natura non regolamentare, del Ministro dell’economica e delle finanze sono stabilite le modalità di utilizzo del fondo”.

Su questo emendamento si è innescato un dibattito aperto dal Sen. Lumia poiché ha chiesto se l’emendamento riguardava solo i comuni sciolti per infiltrazioni mafiosi o tutti i comuni comunque commissariati, auspicando in quest’ultimo caso un restringimento dei destinatari della norma.

Il relatore ha risposto che l’intervento “ha un’impostazione più generale e si rivolge a un ambito più vasto di destinatari” ed il Sen.Lumia “ha ribadito la necessità di circoscrivere la disposizione ai Comuni sciolti per mafia”.

Sempre sull’argomento si registra l’intervento del Sen. Ferrara del PDL che “invita a considerare che l’utilizzo del Fondo da parte del Governo non risolve il problema del superamento della redazione dei bilanci ai fini del Patto di stabilità, con il rischio che detti enti locali vadano incontro ad ulteriori scioglimenti per dissesto”.

Infine il Sen. Legnini del PD sottolinea che “i destinatari dell’intervento dovrebbero essere i Comuni che stanno uscendo da procedere di dissesto finanziario e quelli sciolti per infiltrazioni mafiose”, mentre ritiene “che l’emendamento 8.2000 non risponda a nessuna di queste due fattispecie e ne sollecita pertanto una riformulazione”.

Il Presidente Azzolini ribadisce che il comma 14-bis è stato previsto nell’ottica di una impostazione di carattere più generale.

Cosa c’entra tutto ciò con il Comune di Campobello di Licata?

Molto in quanto l’altro subemendamento rimasto, che risolverebbe il caso di Campobello, ovvero il numero 14.1000/12, sembrerebbe possa essere ritirato o bocciato per essere ricompreso nell’emendamento 8.2000.

Se ciò si verificasse è opportuno che tutti sappiano che il problema di Campobello di Licata troverebbe una soluzione molto parziale ed i problemi del rispetto del patto di stabilità rimarrebbero comunque, poiché si dovrebbe certificare il mancato rispetto del patto con tutte le conseguenze del caso.

Su questo emendamento il Sen. Lumia si è impegnato a presentare un subemendamento sull’argomento.

Ed infatti è stato presentato il subemendamento 8.2000/7 (link) dove si prevede al capoverso 14-bis dopo il primo periodo la deroga all’anno base riferimento per il calcolo del saldo, in questo modo si risolverebbe l’impatto delle somme della discarica e delle somme pervenute nell’anno 2007 quali risorse finanziare per i Comuni sciolti per mafia.

Anche alcuni Senatori del PDL hanno presentato alcuni subemendamenti sull’argomento, con il submendamento 8.2000/5 (link) circoscrivono l’applicazione ai Comuni commissariati nell’ultimo triennio.

Con il subemendamento 8.2000/10 (link) prevedono l’accesso al fondo in via prioritaria “ai fini del rientro delle previsione del patto di stabilità, in compensazione delle somme necessarie a bilanciare gli effetti delle maggiori entrate straordinarie percepite durante il periodo di commissariamento”.

E’ da sottolineare che tale subemendamento non risolverebbe il problema per Campobello in quanto rimarrebbe la questione delle entrate straordinarie della discarica nel 2007 pari a 2,5 milioni che incidono molto sul saldo del 2007.

Staremo a vedere come andrà a finire, ma come vedete non c’è proprio nulla da sorridere!

mercoledì 7 luglio 2010

Ancora un altro accantonamento

Ieri pomeriggio si è riunita la Commissione bilancio del Senato (seduta 369, link), che nel frattempo ancora non ha terminato il suo lavoro.

Durante la seduta sono stati affrontati nuovamente i due subemendamenti all’emendamento del relatore ovvero il 14.1000/12 ed il 14.1000/13, ambedue riguardanti i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, per gli approfondimenti si rinvia al post precedente.

Quest’ultimo subemendamento è stato nuovamente respinto, mentre l’altro, ricordo identico a quello presentato dal Senatore Lumia, è stato nuovamente accantonato.

Per l’ennesima volta è stato chiesto al relatore ed al rappresentante del Governo di compiere un maggiore approfondimento, “anche accantonandone temporaneamente l’esame”.


Questa volta però il sottosegretario Giorgetti, quello della risposta all’interpellanza di Fontana, ha ricordato che il Governo aveva “già assunto l’impegno alla Camera dei deputati ad approfondire la questione” e si è dichiarato favorevole all’ipotesi di un possibile accantonamento della proposta 14.1000/12. Anche il Presidente Azzolini questa volta si è dichiarato favorevole.


Quindi ennesimo rinvio della discussione che con tutta probabilità avverrà oggi poiché la manovra approderà definitivamente in Assemblea giovedì mattina, per concludersi con la votazione finale entro la seduta pomeridiana di mercoledì 14 luglio, almeno così ha deciso l’Assemblea di ieri pomeriggio.

Ma io dico, ci vuole tutto questo approfondimento per approvare una norma che prevede la proroga solo per pochi Comuni che oggettivamente si trovano in difficoltà oggettiva?

sabato 3 luglio 2010

C'è chi inizia a sorridere e chi rimane preoccupato. Il punto sul patto di stabilità

Alcuni giorni fa è andata in onda un'intervista al Sindaco di Campobello di Licata su due temi: i rifiuti ed il patto di stabilità.

In questo post ci concentreremo sull'ultimo punto, rinviando l'argomento rifiuti, che pure riveste un'importanza notevole, in un'altra occasione.

Dice il Sindaco "finalmente iniziamo un po’ a sorridere, iniziamo a vedere un po’ di luce", finalmente da parte del Governo nazionale “c'è un'apertura”.

Apertura? forse, ma non troppo.

Facciamo il punto della situazione.

Di fronte al problema riguardante il mancato rispetto del patto di stabilità per il Comune di Campobello, a causa delle regole imposte dal Governo nazionale di Centrodestra per i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, sono stati presentati alcuni emendamenti.

Il primo (emendamento n.11.97 – link), proposto dal Senatore Lumia, affronta sia l’anno di riferimento per il calcolo del saldo che il problema delle spese ricevute durante il Commissariamento e che se approvato risolverebbe radicalmente il problema per il Comune di Campobello di Licata.

Altri tre emendamenti sono stati presentati da parlamentari di centrodestra.
Il primo (emendamento 14.75 – link), proposto dal Senatore D’Alì e pensato per il Comune di Castellammare del Golfo, riguarda i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose e quelli commissariati per altri motivi (art.141) ed affronta il problema rinvio del patto di stabilità, per le spese di cui al comma 707 dell’art.1 della legge 296/2006, al quinquennio successivo a quello di ricostituzione degli organi eletti.

Il secondo (emendamento 14.221 – link), proposto dai Senatori Centaro, Fleres e Alicata, è uguale a quello proposto dal Sen. Lumia, tranne per la parte relativa alla copertura finanziaria, mentre il terzo (emendamento 14.222 – link, proposto sempre dai Senatori Centaro, Fleres e Alicata, affronta il problema dell’anno di ingresso al patto di stabilità, non più l’anno successivo alla rielezione ma al secondo anno successivo.

Da una breve analisi degli emendamenti quelli risolutivi sono quelli identici
presentati dal Senatore Lumia del PD e dai Senatori Centaro, Fleres ed Alicata del PDL.

Questi emendamenti sono stati discussi in questa settimana in Commissione bilancio.
L’emendamento del Sen. Lumia è stato respinto durante la seduta antimeridiana n.359 del 30/6/2010 (link).

Quello del Senatore D’Alì è stato respinto durante la seduta pomeridiana n.360 del 30/06/2010 (link), il terzo emendamento del Centrodestra è stato respinto nella medesima seduta, mentre il secondo emendamento, il 14.221, quello per intenderci identico a quello di Lumia, sempre nella stessa seduta è stato accantonato, come è stato ricordato dal Sindaco, per essere inserito, sempre a detta del Sindaco, nel maxiemendamento, che potrebbe presentare il Governo, o in Assemblea.

Il Sindaco, tuttavia, ha dimenticato di dire oppure non ne era a conoscenza che il Governo sull’emendamento 14.221 ha espresso parere contrario, basta leggere il resoconto sommario nel punto in cui riporta “In conclusione, formula parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti ai commi 6 e seguenti dell'articolo 14”, l’emendamento 14.221 prevede l’aggiunta del comma 33-bis all’art.14.

Quindi, non mi sembra che ci sia molto da sorridere, anzi.

Naturalmente noi speriamo sempre in un ripensamento da parte del Governo nazionale di centrodestra, responsabile di tutto ciò che sta accadendo nel nostro territorio, perché opportuno ricordare che le provvidenze per i Comuni sciolti per mafia sono state introdotte dal Governo Prodi, mentre l’anno di riferimento del saldo, le sanzioni, prima del 5% oggi ancora più pesanti, sono stati introdotti da questo Governo che tanti danni sta causando all’Italia intera ed a Campobello di Licata in particolare.

Per ultimo la Commissione bilancio si riunirà nuovamente lunedì prossimo alle ore 14, mentre il 1° luglio sono scaduti i termini per presentare i subemendamenti agli emendamenti proposti dal relatore della Commissione, del PDL, quindi subemendamenti di competenza esclusiva dei parlamentari di centrodestra.

Ed infatti gli emendamenti 14.221 e 14.222 sono stati riproposti come subemendamenti all’emendamento 14.1000 del relatore e specificatamente si trovano ai numeri 14.1000/12 (link) e 14.100/13 (link).

Da martedì la manovra approderà in Aula ed il Senatore Lumia mi ha assicurato che ripresenterà l’emendamento.

In definitiva dunque bisogna tenere alta l’attenzione per un problema che non doveva neanche sorgere e che comunque il Governo avrebbe dovuto risolvere durante la prima manovra a Gennaio e colpevolmente non ha ancora risolto durante questa manovra, nonostante l’impegno preso durante la risposta all’interpellanza presentata dall’On.le Fontana.

venerdì 25 giugno 2010

Il PD di Campobello ed il patto di stabilità

COMUNICATO STAMPA
IL PD DI CAMPOBELLO DI LICATA ED IL PATTO DI STABILITA’


Il gruppo consiliare del PD di Campobello di Licata comunica che il Senatore Lumia ha presentato in Commissione Bilancio del Senato un emendamento alla manovra finanziaria che, se approvato, risolverebbe il problema del rispetto del patto di stabilità per i Comuni che hanno subito un provvedimento di rigore quale lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e quindi anche per il Comune di Campobello di Licata.

L’emendamento incide su due aspetti, il primo riguarda il periodo temporale preso come base di riferimento del saldo finanziario ai fini del rispetto del patto di stabilità, mentre il secondo “sterilizza” ovvero esclude dal calcolo del saldo, tutte le risorse finanziarie (otre 5 milioni di euro) trasferite dallo Stato al Comune durante il periodo di scioglimento per effettuare investimenti (commi 704 e 707 della legge 296/2006).

Il gruppo consiliare del PD, dunque, ha fatto la sua parte nonostante l’azione solitaria dell’Amministrazione Comunale e per grande senso di responsabilità vuole evitare polemiche proprio per cercare di salvare la Comunità, tuttavia non possiamo non evidenziare come l’azione fin qui condotta dal Sindaco è stata inconcludente atteso che tra gli emendamenti proposti al Senato dall’ANCI (Associazioni Nazionale Comuni d’Italia) ci sono solo proposte che indirettamente aiuterebbero il Comune di Campobello (come lo sblocco del 4% dei residui o gli interventi relativi all’edilizia scolastica, l’eliminazioni delle sanzioni) ma non c’è nessun emendamento che direttamente riguardi i Comuni sciolti per mafia, come quello presentato dal Sen. Lumia, e che risolverebbe definitivamente il problema del Comune di Campobello.

Gradiremmo sapere, altresì, quali sono gli emendamenti presentati dalla sua maggioranza per il Comune di Campobello di Licata.

Il testo dell’emendamento è disponibile nel sito del Senato al seguente indirizzo (link), ovvero nel blog
www.giuseppesferrazza.blogspot.com .

Campobello di Licata, 25/6/2010

Proposta di emendamenti dell'ANCI (link)


Iter del DL 78/2010 (link)

Testo dell'emendamento
Proposta di modifica n. 11.97 al DDL n. 2228

11.97
LUMIA
Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
«4-bis. All'articolo 77-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, sono apportate le seguenti modifiche:
a) sostituire il comma 4-bis con il seguente:
«4-bis. Per gli enti per i quali negli anni 2007-2009, anche per frazione di anno, l'organo consiliare era stato commissariato ai sensi dell'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, si applicano ai fini del patto di stabilità interno le stesse regole degli enti di cui al comma 3, lettera b), del presente articolo, prendendo come base di riferimento le risultanze contabili dell'esercizio finanziari precedente a quello di assoggettamento alle regole del patto di stabilità interno».
b) dopo il comma 7-quinquies, aggiungere il seguente:
«7-sexies. Nel saldo finanziario di cui al comma 5 non sono considerate le risorse provenienti dagli stanziamenti di cui ai commi 704 e 707 dell'articolo 1 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 né le relative spese in conto capitale sostenute dai Comuni. L'esclusione delle spese opera anche se effettuate in più anni, purché nei limiti complessivi delle medesime risorse».
Conseguentemente:
dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:
«Art. l4-bis.
(Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche e lo valutazione delle pubbliche amministrazioni e nuove norme in materia di retribuzioni dei dirigenti pubblici)
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, ciascuna amministrazione pubblica è tenuta ad adeguare le proprie attività agli indirizzi, ai requisiti e ai criteri formulati dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. A decorrere dalla stessa data:
a) in mancanza di una valutazione corrispondente agli indirizzi, requisiti e criteri di credibilità definiti dalla medesima Commissione, non possono essere applicate le misure previste dall'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, in materia di responsabilità dirigenziale, ed è fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di corrispondere ai propri dirigenti la componente della retribuzione legata al risultato; il dirigente che contravvenga al divieto per dolo o colpa grave risponde per il maggior onere conseguente;
b) è fatto divieto di corrispondere al dirigente il trattamento economico accessorio nel caso in cui risulti che egli, senza adeguata giustificazione, non abbia avviato il procedimento disciplinare nei confronti dei dipendenti in esubero che rifiutino la mobilità, la riqualificazione professionale o la destinazione ad altra pubblica amministrazione, entro un ambito territoriale definito e nel rispetto della qualificazione professionale;
c) è fatto divieto di attribuire aumenti retributivi di qualsiasi genere ai dipendenti di uffici o strutture che siano stati individuati per grave inefficienza, improduttività, o sovradimensionamento dell'organico.
2. Dall'attuazione del comma 3 devono derivare risparmi per 1.200 milioni di euro per l'anno 2011 e per 1.800 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012. I risparmi devono essere conseguiti da ciascuna amministrazione secondo un rapporto di diretta proporzionalità rispetto alla consistenza delle rispettive dotazioni di bilancio. In caso di accertamento di minori economie, si provvede alla corrispondente riduzione, per ciascuna amministrazione inadempiente, delle dotazioni di bilancio relative a spese non obbligatorie, fino alla totale copertura dell'obiettivo di risparmio ad essa assegnato».
dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:
«Art. 14-bis.
(lnformatizzazione della pubblica amministrazione)
1. A decorrere dal 1º gennaio 2011, le amministrazioni pubbliche adottano prioritariamente, nell'ambito delle attività e dei compiti assegnati a ciascuna di esse, le tecnologie e i programmi informatici di cui al comma 2 allo scopo di:
a) migliorare i servizi offerti ai cittadini e alle imprese;
b) favorire lo sviluppo coordinato dei sistemi informativi pubblici, la valorizzazione e la condivisione del patrimonio informativo pubblico;
c) garantire una più efficace e diffusa partecipazione dei cittadini, delle imprese, delle associazioni di categoria e di ogni altro soggetto interessato ai processi decisionali pubblici, ai processi di formazione delle norme e alla verifica dei risultati dell'azione amministrativa.
2. Ai fini di cui al comma 1, in conformità con il principio di neutralità tecnologica, le amministrazioni pubbliche utilizzano soluzioni basate su software aperto anche al fine di contenere e razionalizzare la spesa pubblica, favorire la possibilità di riuso e l'interoperabilità dei componenti facendo uso di protocolli e formati aperti, e adottano soluzioni informatiche basate su protocolli e formati aperti di generale accettazione e tali da consentire l'acquisizione e la trattazione dei documenti, in qualunque formato gli stessi siano prodotti.
3. Le amministrazioni pubbliche utilizzano le tecnologie e i programmi informatici di cui al comma 2 per la fornitura di servizi ai cittadini, anche per via telematica, nonché nelle procedure ad evidenza pubblica. Analogamente, le pubbliche amministrazioni accettano e trattano i documenti consegnati, anche in via telematica da cittadini, imprese e altri soggetti, in qualunque formato gli stessi siano prodotti.
4. Le informazioni pubbliche, inserite nei siti istituzionali di cui all'articolo 11, sono accessibili ai cittadini, alle imprese alle associazioni e agli altri soggetti interessati, in modo del tutto gratuito.
5. Le amministrazioni pubbliche non possono imporre al pubblico costi per l'accesso ai propri documenti dovuti al pagamento di licenze d'uso direttamente o indirettamente legate a diritti di proprietà intellettuale propri di terzi.
6. Al fine di far valere i diritti di cui al presente articolo è ammesso ricorso al giudice amministrativo.
7. Al fine di consentire una efficiente ed efficace attuazione delle disposizioni. di cui al presente articolo, le amministrazioni pubbliche predispongono appositi corsi di formazione per il personale in organico finalizzati alla piena conoscenza del software utilizzato.
8. Dall'attuazione del presente articolo devono derivare risparmi non inferiori a 200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2011. I risparmi devono essere conseguiti da ciascuna amministrazione secondo un rapporto di diretta proporzionalità rispetto alla consistenza delle rispettive dotazioni di bilancio. In caso di accertamento di minori economie rispetto agli obiettivi di cui al comma 17, si provvede alla corrispondente riduzione, per ciascuna amministrazione inadempiente, delle dotazioni di bilancio relative a spese non obbligatorie, fino alla totale copertura dell'obiettivo di risparmio ad essa assegnato. In caso di maggiori economie, le risorse sono destinate alla formazione professionale dei dipendenti di ciascuna amministrazione».
all'articolo 11, sostituire il comma 16 con il seguente:
«16. A decorrere dal 1º gennaio 2011, per le finalità individuate dai comma 1 dell'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, e al fine di ridurre i costi, di assicurare il monito raggio della spesa farmaceutica e specialistica, nonché di migliorare i servizi per i cittadini e per gli operatori sanitari; le prescrizioni sanitarie farmaceutiche e specialistiche dei medici dei Servizio sanitario nazionale, abilitati dalle regioni a effettuare prescrizioni, sono costituite ad ogni effetto di legge dal documento elettronico, salvo il diritto del cittadino a ottenere copia cartacea del contenuto della prescrizione dall'erogatore del servizio. Il passaggio dal documento cartaceo al documento elettronico avviene in forma progressiva dal 1º gennaio 2011, in ragione del 40 per cento delle prescrizioni entro il 31 dicembre 2011, dell'80 per cento delle prescrizioni entro il 31 dicembre 2012 e del 100 per cento delle prescrizioni entro il 31 dicembre 2013.
16-bis. Ai fini di cui al comma 16, il Governo adotta, entro il 30 novembre 2010, un apposito regolamento, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nelle quali sono stabilite le modalità tecniche ed operative per l'invio e di monitoraggio delle prescrizioni sanitarie farmaceutiche e specialistiche. Le disposizioni del regolamento sono adottate in conformità a quanto già previsto per la trasmissione telematica dei dati delle ricette al Ministero dell'economia e delle finanze dal comma 5-bis dell'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 28 maggio 2008.
16-ter. Dalle disposizioni di cui al comma 16-bis e 16-ter devono derivare risparmi per 800 milioni di euro a decorrere dall'anno 2011. I risparmi devono essere conseguiti dall'amministrazione sanitaria ed in caso di accertamento di minori economie rispetto agli obiettivi di cui al comma 17, si provvede alla corrispondente riduzione, per ciascuna amministrazione inadempiente, delle dotazioni di bilancio relative a spese non obbligatorie, fino alla totale copertura dell'obiettivo di risparmio ad essa assegnato»;
all'articolo 21, comma 1, sostituire le parole: « di importo non inferiore a euro tremila» con le seguenti: «di importo non inferiore a euro millecinquecento»;
all'articolo 22, comma 1, dopo le parole: «con effetto per gli accertamenti relativi» aggiungere le seguenti: «ai redditi dichiarati nei cinque periodi d'imposta precedenti e»;
dopo l'articolo 55, aggiungere il seguente:
«Art. 55-bis.
1. All'articolo 82 del decreto legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n, 133 del 2008, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, capoverso «5-bis», primo periodo, sostituire le parole: «96 per cento» con le seguenti: «88 per cento»;
b) al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: «97 per cento» con le seguenti: «91 per cento»;
c) al comma 3, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: «96 per cento» con le seguenti: «88 per cento»;
d) al comma4, secondo periodo, sostituire le parole: ''97 per cento'' con le seguenti: ''91 per cento''.

I Consiglieri comunali del PD di Campobello di Licata
Giuseppe Sferrazza e Giovanni Picone

venerdì 7 maggio 2010

Il probabile mancato rispetto del Patto di stabilità nel Comune di Campobello di Licata

Alcuni di voi in questi giorni sia in tv che per le strade hanno sentito parlare del famoso Patto di Stabilità che impedisce il regolare svolgimento dell’attività amministrativa, blocco dei pagamenti, lavori fermi e tanto altro ancora.

Ed ancora alcuni di voi avranno visto un’intervista del Sindaco in cui si accusava l’opposizione di irresponsabilità dovuta alla mancata approvazione di un atto di indirizzo ai funzionari per consentire loro di poter operare.

In questa nota, dunque, cercheremo di dare un contributo quanto più esaustivo sulle ragioni che con tutta probabilità porteranno il Comune a sforare il Patto di stabilità, sulla conduzione di tutta questa vicenda da parte dell’Amministrazione comunale e su quello che ha fatto il gruppo del PD.

Il Consiglio Comunale di Campobello alcuni anni fa, precisamente nel 2006, fu sciolto, ai sensi dell’art.143 del D.lgs.267/2000, per infiltrazioni mafiose e la direzione fu affidata a tre commissari.

In virtù di una disposizione di legge, commi 704 e 707 dell’art.1 della legge 296/2006, nel triennio 2007/2009, il Comune, proprio perché soggetto alla misura di rigore di cui all’art.143, ha beneficiato di risorse finanziare per oltre 5 milioni di euro da destinare a spese di investimento, che alla data del 31/12/2009 risultano impegnate ma non pagate per la lunghezza del ciclo finanziario, ed in virtù del comma 18 dell’art.77 bis del D.L.118/2008, nel testo attualmente vigente, il Patto di Stabilità non si è applicato in questi anni nei Comuni sciolti per mafia, con un obbligo di applicazione per gli stessi Comuni a partire dall’anno successivo dalla rielezione degli organi, che nel caso di Campobello si traduce nell’anno 2010.

Si legge dal sito della Camera dei Deputati che “le regole del Patto sono funzionali all’esigenza di assicurare il concorso di tutti gli enti territoriali alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, in considerazione del fatto che i vincoli sul disavanzo e sul debito, previsti dal Trattato CE e dal Patto di stabilità e crescita, si riferiscono al complesso delle amministrazioni pubbliche”.

Gli obiettivi finanziari del Patto di stabilità interno per gli enti locali sono quantificati per l’anno 2010 in 2,9 miliardi di euro in termini di indebitamento netto e prevede il contributo della finanza locale al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica in termini di riduzione del saldo finanziario tendenziale del comparto.

La misura del concorso di ciascun ente alla manovra è determinata applicando determinati coefficienti all’entità del saldo 2007, calcolato in termini di competenza mista (differenza tra entrate finali e spese finali, al netto delle entrate derivanti dalla riscossione di crediti e delle spese derivanti dalla concessione di crediti; le entrate e le uscite di parte corrente si considerano in termini di competenza giuridica -accertamenti e impegni -, e quelle in conto capitale si considerato in termini di cassa – incassi e pagamenti), differenziati per i comuni e le province e a seconda che l’ente abbia o meno rispettato il Patto di stabilità per l’anno 2007 e presenti un saldo positivo o negativo nel 2007, in termini di competenza mista.

Quindi il saldo va migliorato per gli enti in disavanzo ovvero peggiorato per gli enti in avanzo in virtù di alcuni coefficienti.

Per approfondimenti si rinvia al seguente link.

Il parametro di riferimento per il calcolo del saldo finanziario è dunque l’anno 2007, anno in cui il Comune, a causa dello scioglimento, non era obbligato a rispettare il Patto di Stabilità.

In quell’anno il Comune beneficiò dei trasferimenti di cui alla legge 296/2006 per un importo di quasi 1,6 milioni di euro e degli accantonamenti della discarica di Campobello per un importo di 2,9 milioni di euro ed in virtù di queste due concause il saldo finanziario 2007 fu pari a + 4,1 milioni di euro e nel 2010, a causa del Patto, deve essere pari a +3,7 milioni di euro.

Nel saldo incidono le spese in conto capitale degli anni precedenti che non sono state ancora pagate alla data del 31/12/2009; quante e quali sono queste spese ad oggi non è dato sapere.

Ho chiesto di conoscere tale dato e mi hanno risposto che è in corso di redazione un apposito elenco, da fare approvare al Consiglio comunale.

Si intuisce, dunque, il problema oggettivo e proibitivo che il Comune quest’anno dovrà affrontare anche perché nel saldo influiranno, forse in maniera determinante, quei finanziamenti ottenuti ai sensi della legge 296/2006.

Ancora non conosciamo il progetto di bilancio di previsione, e questo di per se è grave, ma è di tutta evidenza che il Comune con tutta probabilità, allo stato conoscitivo dei fatti, non riuscirà a rispettare il Patto.

Già molti creditori non ricevono i pagamenti a causa del blocco della macchina amministrativa.

Molti si chiedono cosa abbia fatto il Comune di Campobello fino ad oggi.

Senz’altro possiamo dire che ha tenuto allo scuro il Consiglio comunale fino alla fine del mese di marzo quando con lettera, notificata il 24 marzo, il Sindaco ha convocato una conferenza programmatica per il 31 marzo successivo.

In quella riunione i capigruppo sono stati avvertiti della problematica e sono stati informati circa una lettera del Sindaco, firmata anche dal responsabile del servizio finanziario, datata il 5 marzo c.a. ed inviata al Sottosegretario dell’Interno, al Prefetto di Agrigento, al Dipartimento Ragionerie Generale della Regione Siciliana, al Segretario Reginale dell’Anci ed al componente la Commissione Bilancio, On.le Vincenzo Fontana del PDL.

Io come capogruppo del PD ho contestato questa lettera poiché era indirizzata solo ad un parlamentare mentre dove essere indirizzata a tutta la Commissione interessando tutta la deputazione visto il problema così grave e quindi ho lamentato il mancato coinvolgimento di tutte le forze politiche.

Nel saldo finanziario 2010, e poi anche 2011 e 2012, influiranno le provvidenze di cui alla legge 296/2006, la scelta dell’anno finanziario base ovvero il 2007 e l’ammontare dei residui passivi al 31/12/2009, connessi ad impegni contrattuali assunti in forza degli interventi finanziati con le provvedimento prima accennate e non ancora completamente pagati per “la complessità del ciclo finanziario degli investimenti”.

Quindi fino alla fine di marzo il Sindaco ed i componenti della Giunta non avevano fatto presagire nulla di ciò, anzi il Sindaco aveva proposto l’aumento di un settore con la relativa attribuzione di posizione organizzativa, aveva proposto la trasformazione di alcuni contratti part-time a tempo pieno ed inoltre erano stati finanziate associazioni per attività varie sul territorio e non, come ad esempio selezioni di nuoto, maratone a Milano e così via.

Di recente il Consiglio comunale è stato coinvolto nella votazione di un atto di indirizzo.

Nella sostanza il Sindaco e la Giunta invitavano il Consiglio a formulare alcuni indirizzi nei confronti dei funzionari per “provvedere ad effettuare i pagamenti per impegni contrattualmente assunti anche in violazione delle disposizioni sul patto di stabilità interno”, “a dichiarare la propria disponibilità ad approvare gli strumenti finanziari per il triennio 2010-2012, con previsioni non coerenti con gli obiettivi del patto di stabilità interno e in presenza di pareri contrari”, “a provvedere ad assumere impegni di competenza per spesa in conto capitale anche in violazione delle disposizioni sul patto di stabilità interno in caso di interventi necessari, improcrastinabili per evitare danni patrimoniali certi e gravi all’ente”, “a dichiarare la propria disponibilità a provvedere, sulla base delle indicazioni del Custode giudiziario, all’applicazione dell’avanzo di amministrazione – quota vincolata, per la messa in sicurezza della discarica anche in violazione delle disposizioni sul patto di stabilità”, “assumersi la responsabilità di una ridotta capacità operativa dell’azione amministrativa a seguito dell’applicazione del sistema sanzionatorio/limitazioni amministrative” ed altro ancora.

Noi come gruppo del PD, ma anche i consiglieri di opposizione presenti, abbiamo espresso voto contrario, criticando l’Amministrazione per come ha gestito la situazione della discarica, sequestrata nell’operazione Apocalisse, poiché già lo scorso ottobre il Comune aveva ricevuto un’Ordinanza Commissariale in cui si intimava al Comune il finanziamento del progetto di messa in sicurezza e dunque tale finanziamento o trasferimento delle somme accantonate alla Dedalo, provvedimento che doveva essere fatto entro la fine del 2009 (da ultimo con lettera dell’Assessorato alle Autonomie Locali il Comune è stato diffidato, tale diffida è scaduta lo scorso 24 aprile e quindi con molta probabilità arriverà un Commissario per esercitare i poteri sostitutivi).

Qualcuno in questi giorni ci ha chiesto se c’era qualcosa che si poteva fare per risolvere questa problematica.

Io ho risposto che c’era una soluzione che poteva risolvere il problema alla radice con una modifica normativa.

Lo scorso mese di gennaio, infatti, con il D.L. 2/2010 convertito poi in Legge il 26 marzo, la n.42/2010, si è provveduto a introdurre alcune deroghe al Patto di Stabilità, prima fra tutte l’esclusione dal calcolo del saldo delle somme che direttamente o indirettamente provengono dall’UE.

È in quella legge che, a nostro giudizio, doveva essere inserita una deroga anche per i Comuni di cui all’art.143 citato, ma il Sindaco in Consiglio ci ha risposto che hanno percorso tale strada ma, siccome il provvedimento era blindato da parte del Governo, non si è potuto fare niente.

Da sottolineare che se noi avessimo saputo tutto ciò per tempo avremmo chiesto alla deputazione del PD di presentare ufficialmente un apposito emendamento al D.L. in corso di discussione e dopo avremmo visto chi era realmente favorevole a tale fattispecie, mentre il Governo Berlusconi, che era a conoscenza di tale problema, non ha presentato nessun emendamento che andasse incontro ai Comuni sciolti per mafia, anzi dal resoconto parlamentare si evince che molti emendamenti del PD sono stati bocciati, tesi ad esempio a sbloccare gli impegni contrattualizzati alla data del 31/12/2009 per spese di investimento quali l’edilizia scolastica, la sicurezza ambientale, le opere di rilievo sociale, la messa in sicurezza del territorio e della mobilità oppure tutte le spese contrattualizzate nei limiti della disponibilità di cassa.

Noi naturalmente abbiamo cercato di fare quello che era nelle nostre possibilità, come gruppo di opposizione, criticando l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale tenuto fino a quel momento e chiedendo il ritiro dell’atto di indirizzo, manifestando la volontà a sottoscrivere un documento unitario da inviare a tutti gli organi competenti, con la disponibilità delle dimissioni in massa in caso di mancata soluzione al problema.

Loro hanno rigettato tale richiesta ed hanno votato l’atto di indirizzo, nonostante l’indomani c’era in discussione una interpellanza urgente presentata dall’On.le Fontana a nome del PDL in cui si chiedeva un intervento del Governo (link).

La risposta del Governo (link) è stata quella di condivisione della tesi, oggettiva, del Comune di Campobello, e degli altri 14 che si trovano nella medesima situazione, ma il Sottosegretario ha detto che è necessario adottare un provvedimento specifico con copertura finanziaria, atteso che non basta una semplice interpretazione, come auspicato dal Sindaco di Campobello durante i lavori consiliari.

Dunque, al momento, a normativa invariata, si può fare poco e la disponibilità del Governo doveva trovare, secondo noi, adeguato riscontro nel D.L. 2/2010 e non in un provvedimento futuro ed incerto, tutto da costruire, dove si rimetterebbero in moto anche i desideri di tantissime Amministrazioni Comunali, anche perché il problema del Patto riguarda tantissimi Comuni d’Italia; ed infatti nel 2011 secondo l’ANCI la metà dei Comuni d’Italia avranno avanzi di amministrazione, ovvero somme in più che non potranno spendere.

Il giorno successivo all’approvazione dell’atto di indirizzo, durante la seduta di prosecuzione dei lavori consiliari e dopo la risposta mattutina del Governo all’interpellanza citata, abbiamo presentato una richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale per l’approvazione di un ordine del giorno contenente la modifica dell’art.77 bis del D.L. 112/2008 (allegato alla fine di questo post), introducendo la deroga per i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, da inviare a tutta la deputazione siciliana per presentare una proposta di legge di modifica del Patto.

Il Consiglio comunale è stato convocato per discutere di questo argomento per il prossimo 12 maggio alle ore 20, appena sarà approvato l’ordine del giorno sarà trasmesso alla deputazione per verificare la concreta disponibilità del Governo alla modifica normativa.

In caso di esito negativo ci può essere un’altra soluzione derivante dall’intesa di programma Stato-Regioni, includendo nell’intesa i finanziamenti di cui alla legge 296/2006, così come avvenuto per l’anno 2009 (intesa siglata nel mese di aprile di quest’anno) per le somme stanziate per i precari, oppure ancora un’altra soluzione contemplata dalla normativa ma che a quanto pare il Comune di Campobello non dovrebbe rientrarci.

Infine è da sottolineare che ad oggi non esiste un progetto di bilancio e quantunque esistesse non potrebbe essere discusso in Consiglio comunale anche perché questa Giunta Comunale ha provveduto ad adottare il piano triennale delle opere pubbliche 2010/2012 solo lo scorso 26 marzo e per legge tale strumento deve rimanere affisso all’albo pretorio fino al 26 maggio per poi essere incluso tra gli allegati al bilancio e quindi c’è stato un deficit di programmazione di questa Amministrazione Comunale ed infatti, a nostro giudizio, l’altra sera non dovevamo discutere l’atto di indirizzo ma il Bilancio vero e proprio.

Giuseppe Sferrazza
Capogruppo PD al Consiglio comunale di Campobello di Licata

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE PER IL CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto: Ordine del giorno da inviare ai Deputati e Senatori eletti nella Regione Sicilia ai fini della presentazione di una proposta di legge nazionale di modifica dell’art.77 bis del D.L. 112/2008, nel testo attualmente vigente, allo scopo di prevedere una deroga al Patto di Stabilità per le provvidenze ricevute ai sensi dei commi 704 e 707 della legge 296/2006
IL CONSIGLIO COMUNALE DI CAMPOBELLO DI LICATA
Premesso che:
- il Comune di Campobello di Licata, a decorrere dal 18/6/2006, è stato destinatario della misura di rigore prevista dall’art.143 del D.lgs. n.267/2000 (D.P.R. del 18/6/2006) per i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, successivamente prorogata fino al 24/6/2009 (D.P.R. 16/1/2008);
- ai sensi del comma 704 della legge 27 dicembre 2006, n.296 (disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato) i comuni di cui all’art.143 del D.lgs. 267/2000, tra cui il Comune di Campobello di Licata, a decorrere dall’anno 2007, hanno ottenuto il rimborso a carico dello Stato degli oneri relativi alle Commissioni Straordinarie da destinare a spese di investimento;
- ai sensi del comma 707 della legge 296/2006 i comuni, tra cui il Comune di Campobello di Licata, che si sono trovati, alla data del 1° gennaio di ciascun anno, nelle condizioni di cui all’art.143 del D.lgs.267/2000, sono risultati destinatari di un contributo destinato alla realizzazione o manutenzione di opere pubbliche nella misura massima di 30 milioni di euro, ripartiti in base alla popolazione residente come risultante al 31 dicembre del penultimo anno precedente;
- le somme concesse ed erogate al Comune di Campobello di Licata, ai sensi dei commi 704 e 707 della legge 296/2006, ammontano ad € 5.231.990,16 (€ 1.553.32030 per il 2007, € 1.627.744,76 per il 2008, € 2.050.925,10 per il 2009);
- i Comuni che hanno subito il provvedimento di rigore di cui all’art.143 del D.lgs. n.267/200 ai sensi del comma 18 dell’art.77 bis del D.L. 112/2008, nel testo attualmente vigente, sono soggetti alle regole del patto di stabilità interno dall’anno successivo a quello della rielezione degli organi istituzioni;
- il Comune di Campobello di Licata ha rinnovato i propri organi elettivi nel 2009 per cui è soggetto al Patto di stabilità a partire dall’anno 2010;
- attualmente sono diversi i comuni, precedentemente sottoposti alla misura di rigore di cui all’art.143 del D.lgs.267/2000, che si trovano ad affrontare le conseguenze che il rispetto delle disposizioni in materia di patto di stabilità interno determina sulla situazione finanziaria dei propri bilanci;
Considerato che:
- ai fini del calcolo del rispetto del patto di stabilità si considera il saldo finanziario dell’anno 2007 tra entrate finali e spese finali calcolato in termini di competenza mista così come disciplinato dal comma 5 dell’art.77 bis citato;
- che le provvidenze di cui ai commi 704 e 707 della legge 296/2006 incidono nel saldo finanziario 2007 del Comune di Campobello di Licata per un importo di € 1.553.320,30 concorrendo di fatto a contribuire in maniera rilevante allo sforamento del patto di stabilità per l’anno 2010;
- con interpellanza urgente n.2-00683 presentata dall’On.le Vincenzo Antonio Fontana, ed altri parlamentari del PDL in data 21/4/2010, nella seduta assembleare n.310 della Camera dei Deputati, per sapere dal Ministero dell’Intero e delle Ministero dell’Economia e delle Finanze “se il Governo, alla luce del vigente quadro normativo, dell'irrazionale rapporto che si è venuto a determinare tra le disposizioni di favore previste per i comuni sottoposti misure di rigore, delle disposizioni di finanza pubblica e delle norme sull'ordinamento finanziario e contabile, dei pesanti effetti del blocco dei pagamenti per spese d'investimento contrattualmente assunte durante il periodo commissariale, non ritenga di intervenire rapidamente, per trovare una soluzione che ponga fine a una situazione che potrebbe rivelarsi assolutamente disastrosa, attraverso misure idonee a sterilizzare, agli effetti del patto di stabilità interno, gli interventi finanziati con le provvidenze previste dai commi 704 e 707 della legge n. 296 del 2006, assumendo come valori di riferimento per la determinazione degli obiettivi le risultanze dell'esercizio finanziario precedente a quello in cui l'Ente è stato assoggettato ai vincoli del patto, e armonizzando il quadro dei valori in prossimità all'ingresso nella gestione ordinaria”;
- che il Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze, Alberto Giorgetti, nella seduta assembleare n.314 del 29/4/2010 della Camera dei Deputati, per come si evince dal resoconto stenografico, pur condividendo “sostanzialmente le ragioni espresse nel documento parlamentare le motivazioni profonde che stanno dietro alla necessità di fornire non solo una risposta ai sindaci, ma anche una risposta vera in termini amministrazione ai cittadini” ha detto “che il Patto di stabilità, così come è organizzato, non prevede deroghe specifiche nei confronti di queste amministrazioni”, che il tema “è sostanzialmente politico” e qualunque metodo da suggerire per poter uscire da vincoli così stringenti “deve precedere una sostanziale copertura di carattere tecnico e di risorse che vengono destinate per poter consentire una deroga o, chiamiamola così, una modifica del funzionamento del Patto di stabilità, che dovrebbe tener conto di parametri diversi rispetto a quelli ordinari” ed infine ha annunciato che stanno lavorando ad un provvedimento che prevede anche la relativa copertura poiché “non basta una semplice interpretazione” anche perché “non è possibile dire che non rispettiamo la sanzione, che in qualche modo togliamo la sanzione dal Patto di stabilità, perché questo significherebbe a maggior ragione porre i conti pubblici in una situazione di difficoltà in questa congiuntura” e dunque stanno studiando una soluzione per trovare una copertura che “dovrà entrare in un provvedimento specifico, che garantisca la copertura e che consenta a questi sindaci di poter operare secondo il mandato che gli è stato assegnato e riconosciuto dalla popolazione” sperando “di poter trovare una risposta in tempo ragionevoli”;
- dunque serve un provvedimento specifico per risolvere il problema;
- uno di questi provvedimenti è la modifica dell’art.77 bis del D.L. 112/2008, nel testo attualmente in vigore a seguito delle ultime modifiche di cui al D.L. 25/1/2010, n.2, convertito dalla legge 26/3/2010, n.42, allo scopo di neutralizzare gli effetti di cui ai commi 704 e 707 citati;
Ritenuto:
- opportuno approvare un ordine del giorno da inviare a tutti i Deputati e Senatori eletti nella Regione Siciliana allo scopo di proporre una proposta di legge nazionale di modifica dell’art.77 bis del D.L. 112/2008,
per quanto premesso, considerato e ritenuto il Consiglio Comunale di Campobello di Licata
DELIBERA
- di approvare un ordine del giorno che contiene la proposta di modifica dell’art.77 bis del D.L. 112/2008, nel testo attualmente vigente, da inviare ai Deputati e Senatori eletti nella Regione Sicilia allo scopo di proporre una proposta di legge nazionale di modifica dell’art.77 bis citato, previa individuazione delle risorse finanziare per la relativa copertura finanziaria, introducendo un nuovo comma, il 7-sexies che così reciterebbe:
“Nel saldo finanziario di cui al comma 5 non sono considerate le risorse provenienti dagli stanziamenti di cui ai commi 704 e 707 della legge 296/2000 né le relative spese in conto capitale sostenute dai Comuni di cui al successivo comma 18. L’esclusione delle spese opera anche se effettuate in più anni, purché nei limiti complessivi delle medesime risorse”.
- di inviare la proposta di delibera a tutti i Deputati e Senatori eletti nella Regionale Sicilia;
- di inviare la proposta di delibera agli altri Comuni che hanno subito il provvedimento di rigore di cui all’art.143 del D.lgs. n.267/2000 ai fini dell’adozione di un analogo provvedimento.

Campobello di Licata, 29/4/2010

Firme