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giovedì 29 gennaio 2009

In gara il secondo stralcio della rete idrica

Dal sito del Comune di Campobello di Licata si apprende che è stato pubblicato il secondo stralcio della rete idrica del Comune per un importo di 297 mila euro, oltre le somme messe a disposizione dell’Amministrazione Comunale che non so quanto ammontano.

L’apertura delle buste è prevista per il prossimo 24 febbraio.

I lavori dovrebbero interessare questa volta l’altra parte del paese quella per intenderci da via Umberto in poi.

Il bando del primo stralcio è pubblicato nel mese di gennaio del 2008 per un importo di 376 mila euro. I lavori sono in corso di realizzazione.

Dal piano triennale delle opere pubbliche si evince che l’intera opera, che riguarda la rete idrica del centro antico, ammonta a 1,4 milioni di euro, quindi è verosimile che nei prossimi mesi andrà in gara il terzo stralcio.

Tutti noi siamo a conoscenza dei problemi con il nuovo gestore Girgenti Acque e dei problemi per la mancanza di acqua, ma aver pensato di ristrutturare la rete idrica è una cosa intelligente perché almeno non si perderà più la poca acqua che arriva, mentre prima sicuramente si perdeva tantissima acqua.

Per quanto riguarda Girgenti acqua tutti voi sapete che come partito siamo intervenuti invitando la Commissione a convocare un tavolo di riunione per risolvere il problema di allaccio alla rete idrica della zona Peep del centro abitato, mentre non tutti sanno che il servizio è stato affidato alla Girgenti Acqua dopo una gara contestata (la prima era andata deserta), affidamento loro, in virtù delle disposizioni di leggi vigenti, il servizio idrico il giorno prima dell’approvazione della moratoria dell’allora Governo Prodi per l’affidamento ai privati.

E’ notorio anche la lotta che stanno conducendo alcuni Sindaci dell’agrigentino che non vogliono cedere le infrastrutture.

Per chi volesse approfondire l’argomento si rinvia ai seguenti link:
- Bando di gara del secondo stralcio della rete idrica (link)
- Dichiarazione del coordinatore provinciale Emilia Messana sul problema idrico (link)
- Convenzione tra ATO idrico e soggetto gestione (link)
- Disciplinare di gara (link)
- Piano tariffario (link)
- Piano d’ambito (link)
- ATO IDRICO AGRIGENTO (link)

mercoledì 14 gennaio 2009

L’odissea di un appalto che forse alla fine non verrà mai realizzato, o forse si

Come ricorderanno gli utenti di questo blog, nel mese di settembre dello scorso anno avevo scritto un post dal titolo “L’odissea di un appalto che forse alla fine non verrà mai realizzato” (link).

Si tratta dei lavori di manutenzione della viabilità comunale al fine di migliorare la circolazione veicolare nel Comune di Campobello di Licata con un imposto a base d’asta di 196 mila euro e 3,8 mila euro oneri per la sicurezza, per un importo complessivo di 200 mila euro.

Finalmente l’appalto è stato nuovamente aggiudicato lo scorso 19 dicembre dall’U.R.E.G.A. sezione provinciale di Agrigento ad un’impresa di Favara per un importo complessivo di quasi 186 mila euro.

Come ricorderete sia il primo che il secondo aggiudicatario dell’appalto sono stati esclusi poiché non idonei. La gara è stata riaperta lo scorso 19 dicembre.

L’appalto è stato aggiudicato per sorteggio tra le cinque imprese che hanno fatto il ribasso (7,320%) che più si è avvicinato a quello medio (7,32083%) tra le 29 offerte rimaste in gara, dopo il taglio delle ali.

Si è aggiudicata l’appalto una ditta di Favara.

La seconda in graduatoria è una ditta di Canicattì.

Riepilogando le imprese partecipanti sono risultate 66 di cui 10 non ammesse (di cui 1 fuori termine) e 56 ammesse.

Prima di aggiudicare definitivamente l’appalto si aspettano le informazioni prefettizie.

Penso passeranno un paio di mesi e se tutto va bene dovrebbero partire anche questi lavori di manutenzione stradale che si aggiungono a quelli già realizzati e che hanno visto asfaltare tante strade del paese, anche se per la verità alcuni interventi non sembrano fatti bene.

L’impresa avrà 120 giorni di tempo dalla consegna dei lavori per completare gli interventi.

E dunque forse alla fine di giugno potremo vedere completati i lavori, ovvero dopo due anni e mezzo dalla pubblicazione dell’appalto.

Per approfondimenti si rinvia ai seguenti link:

Esito gara (link)

Verbale gara (link)

domenica 26 ottobre 2008

L’iter procedurale per l’aggiudicazione di un appalto di lavori pubblici

In uno dei procedenti post ho affrontato il caso singolare degli ultimi appalti per lavori pubblici affidati nel Comune di Campobello di Licata per sorteggio e del fatto che il ribasso dell’offerta è sempre la stesso, 7,3152%.
Ho notato che la medesima cosa succede nei due Comuni che ho attenzionato, ovvero il Comune di Naro ed il Comune di Canicattì, tale da sembrare ormai una regola generale per tutti.

Ad esempio nel Comune di Canicattì lo scorso 1 settembre sono stati aggiudicati i lavori di restauro ex convento Badia da adibire a centro studi per la salvaguardia della legalità e dal rischio derivante dalla criminalità nel Comune di Canicattì. All’appalto hanno partecipato 87 imprese e la gara è stata aggiudicata per sorteggio poiché il ribasso era 7,3152% (link).

Ad ogni modo, sono necessari i giusti approfondimenti per capire la natura di tali singolarità.
In questo post cercherò di far comprendere come viene affidato un appalto per lavori pubblici, passando all’esame di due casi concreti.

In sostanza l’appalto viene aggiudicato all’impresa che ha proposto il prezzo più basso inferiore a quello posto a base di gara al netto degli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza, che non sono soggetti a ribasso.
Il prezzo viene espresso in una cifra decimale di ribasso, con 4 cifre decimali.
Si escludono automaticamente le offerte di maggiore e minore ribasso.
Si procede all’aggiudicazione anche con la presenza di una sola offerta valida sempre che sia ritenuta congrua e conveniente.
In caso di offerte uguali si procede al sorteggio.
Si omette la spiegazione per le modalità di presentazione, si rinvia a tal uopo ad uno dei disciplinari di gara pubblicati nel sito web del Comune di Campobello di Licata.
Vediamo quali sono in sintesi le procedure per l’aggiudicazione dell’appalto.
1. Verificare correttezza formale delle offerte e della documentazione ed in caso negativo esclusione dalla gara;
2. Verificare che le imprese che hanno presentato le offerte non si trovino fra di loro in situazione di controllo ed in caso positivo esclusione dalla gara;
3. Verificare che i consorziati non abbiano presentato offerta in qualsiasi altra forma ed in caso positivo esclusione del consorziato dalla gara;
4. Sorteggiare un numero di offerenti non inferiori al 10% del numero delle offerte presentate per la verifica documentale della capacità economico-finanziaria e tecnico organizzativa, ed eventuale esclusione dalla gara delle imprese che non hanno prodotto entro i 10 giorni la documentazione richiesta;
5. Sorteggiare un numero intero da 11 a 40. Il numero sorteggiato costituisce la percentuale di minor ribasso da escludere; la differenza fra 50 ed il numero sorteggiato costituisce la percentuale di maggiore ribasso da escludere. Non si tengono conto delle cifre decimali. Tale procedura automatica non è esercitabile qualora il numero delle offerte valide risulti inferiori a cinque.
6. Dopo il sorteggio, aprire le buste contenenti l’offerta economica e lettura offerte anche di quelle escluse e, quindi, aggiudicazione dell’appalto all’offerta, espressa in cifre percentuali di ribasso, che risulta pari, o in mancanza che più si avvicina per difetto alla media aritmetica dei ribassi rimasti dopo l’esclusione automatica delle offerte di maggiore o minor ribasso. Ove il decremento dello scarto aritmetico fra le offerte di maggior ribasso rispetto alla media delle offerte dopo l’esclusione fittizia del numero percentuale di offerte di minore e maggiore ribasso, sorteggiato determini valori tali da non consentire l’individuazione dell’offerta cui aggiudicare la gara, potrà essere ripetuta immediatamente la procedura finalizzata alla determinazione della media di riferimento
7. Aggiudicazione della gara con indicazione del primo aggiudicatario provvisorio e del secondo e richiesta documentazione prevista dalla normativa compreso il rispetto del requisito della regolarità contributiva. Nel caso che tale verifica non dia esito positivo la commissione di gara procede ad individuare nuovi aggiudicatari provvisori oppure a dichiarare deserta la gara alla luce degli elementi economici desumibili dalla nuova eventuale aggiudicazione;
8. Stipula del contratto subordinata al positivo esito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di lotta alla mafia. Nello specifico viene richiesta, ai sensi del protocollo di legalità, l’informativa prefettizia del soggetto aggiudicatario.

Ora passiamo all’esame di un esempio concreto.

Appalto per i lavori di ripavimentazione del centro abitato.
Tipologia appalto: Pubblico incanto
Importo appalto: € 386.989,09 di cui € 383.119,20 a base d’asta e € 3.869,89 oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.
Scadenza bando: 04/06/2008, ore 14:00
Apertura buste: 05/06/2008, ore 09:30
Imprese partecipanti: 190
Numerazione ordine di presentazione delle offerte dal n.1 al n.190.
Imprese sorteggiate per il controllo della documentazione: 19 ovvero il 10% dei partecipanti (2 imprese sono state escluse)
Esame documentazione, confronto con la documentazione richiesta con il disciplinare di gara ed ammissione o meno delle imprese: 173 imprese ammesse e 17 escluse. Questa procedura è durata 12 giorni
Verifica integrità busta contenente offerta economica e determinazione della media di riferimento. Nello specifico si è proceduto ad inserire in un apposito sacchetto non trasparente n.30 pedine numerate dal n.11 al n.40 e provveduto a sorteggiare un numero. Il numero sorteggiato è stato il 36 che costituisce la percentuale delle offerte di minor ribasso da escludere fittizziamente; la differenza tra 50 ed il numero sorteggiato, pari a 14, costituisce la percentuale delle offerte di maggio ribasso da escludere fittiziamente. I numeri delle offerte da escludere corrispondenti a tali percentuali sono determinati senza tener conto di eventuali cifre decimali.
Offerte di minor ribasso da escludere fittiziamente: 62 (173*36%; non si tiene conto delle cifre decimali)
Offerte di maggior ribasso da escludere fittiziamente: 24 (173*14%; non si tiene conto delle cifre decimali)
Apertura, nell’ordine di numerazione, delle buste contenenti l’offerta economica delle 17 imprese non ammesse con pubblicizzazione dei ribassi. Il ribasso è risultato il 7,3152% per 14 aziende, 7,3151% per 2 aziende e 7,3153% per un’azienda.
Apertura, nell’ordine di numerazione, delle buste contenenti l’offerta economica, lettura delle offerte economiche e aggiudicazione provvisoria a favore del concorrente la cui offerta è uguale o più si avvicina per difetto alla media aritmetica dei ribassi delle offerte rimaste dopo la procedura di esclusione fittizia delle offerte di maggiore e minore ribasso incrementata/decrementata dello scarto medio aritmetico.
Dalla lettura delle 173 offerte delle imprese ammesse si evince che:
- 4 imprese hanno proposto un ribasso di 7,3151%
- 163 imprese hanno proposto un ribasso di 7,3152%
- 3 imprese hanno proposto un ribasso di 7,3153%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3154%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3155%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3163%.
Esclusione di n.62 offerte di minor ribasso, tenendo conto del’ordine di numerazione.
Esclusione di n.24 offerte di maggiore ribasso, tenendo conto del’ordine di numerazione.
Calcolo della media aritmetica delle 87 offerte rimanenti che risulta pari a 7,3152% (tutte le 87 offerte avevano lo stesso ribasso).
A questo punto la Commissione di gara ha proceduto al calcolo dello scarto medio che risulta essere pari a 0,0000. Poiché il numero sorteggiato è compreso tra 26 e 40 la media delle offerte ammesse viene decrementata dello scarto medio aritmetico pari a 0,0000. In conseguenza la percentuale di aggiudicazione risulta pari a 7,3152%.
Pertanto, atteso che le offerte uguali alla percentuale citata, rimaste in gara, sono 163 si procede al sorteggio per individuare il primo ed il secondo in graduatoria ed aggiudicare la gara. Esce il numero 96 ed 81, rispettivamente primo aggiudicatario e secondo aggiudicatario.
L’impresa prima estratta corrispondente al n. 96 ha offerto il ribasso del 7,3152% pari all’importo di € 355.093,26 inferiore a quello a base d’asta (pari ad € 383.119,20) oltre gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso (pari ad € 3.869,89) e per l’importo complessivo di € 358.963,15 e viene dichiarata dalla Commissione aggiudicataria dell’appalto dei lavori in oggetto. L’aggiudicazione è fatta con riserva e con l’osservanza della vigente legislazione in materia. Entro 10 giorni l’impresa è tenuta a presentare la documentazione ai fini dell’acquisizione delle informazioni di cui all’art.2 del D.lgs 8/8/1994, n.490 (informativa antimafia).
La procedura di aggiudicazione si è conclusa il 20/06/08, ovvero 16 giorni dopo l’apertura delle buste.
A quanto pare in questi giorni verranno consegnati i lavori all’impresa aggiudicataria (sono strascorsi quindi 4 mesi dall’inizio della procedura di aggiudicazione dell’appalto).
Da notare che su 190 aziende ben 177, ovvero il 93,2%, hanno presentato un’identica percentuale di ribasso il che comunque la pensiate è un dato che deve avviare una riflessione seria sull’argomento.
Link bando di gara

link verbale di gara

Link esito gara

Vi proponiamo un altro esempio di appalto di lavori pubblici nel Comune di Naro.

Appalto: Programma di restauro, valorizzazione e riutilizzo del patrimonio storico-architettonico Comunale del centro storico. Ristrutturazione ed adeguamento funzionale del complesso ex convento S. Francesco oggi Casa Municipale – Copertura, Lotto CIG-0095856EDB.
Tipologia appalto: Pubblico incanto
Importo appalto: € 770.000,00 di cui € 750.587,00 a base d’asta e € 19.413,00 oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.
Scadenza bando: 03/03/2008, ore 12:00
Apertura buste: 04/03/2008, ore 09:00
Imprese partecipanti: 82 di cui 75 in orario e 7 oltre l’orario fissato
Numerazione ordine di presentazione delle offerte dal n.1 al n.82.
Imprese sorteggiate per il controllo della documentazione: 10
Esame documentazione, confronto con la documentazione richiesta con il disciplinare di gara ed ammissione o meno delle imprese: 54 imprese ammesse e 28 escluse di cui 7 fuori termine.
Verifica integrità busta contenente offerta economica e determinazione della media di riferimento. Sorteggio di un numero dal n.11 al n.40. Il numero sorteggiato è stato il 25 che costituisce la percentuale delle offerte di minor ribasso da escludere fittizziamente; la differenza tra 50 ed il numero sorteggiato, pari a 25, costituisce la percentuale delle offerte di maggio ribasso da escludere fittiziamente. I numeri delle offerte da escludere corrispondenti a tali percentuali sono determinati senza tener conto di eventuali cifre decimali.
Offerte di minor ribasso da escludere fittiziamente: 13 (54*25%; non si tiene conto delle cifre decimali)
Offerte di maggior ribasso da escludere fittiziamente: 13 (54*25%; non si tiene conto delle cifre decimali)
Apertura, nell’ordine di numerazione, delle buste contenenti l’offerta economica delle 21 imprese non ammesse con pubblicizzazione dei ribassi. Il ribasso è risultato il 7,3151% per 7 aziende, 7,1111% per 1 azienda, 7,3152% per 5 aziende, 23,3257% per 1 azienda, 7,4151 per 1 azienda, 7,3129 per 1 azienda, 7,2796 per 1 azienda, 7,3296 per 1 azienda, 7,3150% per 1 azienda, 7,2843% per 1 azienda, 6,3860% per 1 azienda.
Dalla lettura delle 54 offerte delle imprese ammesse si evince che:
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 8,2911%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 8,0071%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,7303%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,6840%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,4545%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,4049%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3453%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3396%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3333%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3303%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3201%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3158%
- 2 imprese hanno proposto un ribasso di 7,3153%
- 19 imprese hanno proposto un ribasso di 7,3152%
- 13 imprese hanno proposto un ribasso di 7,3151%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,3112%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 7,2885%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 6,9006%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 6,8166%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 6,6002%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 6,4278%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 6,3131%
- 1 impresa ha proposto un ribasso di 2,6000%.
Esclusione di n.13 offerte di minor ribasso, tenendo conto del’ordine di numerazione.
Esclusione di n.13 offerte di maggiore ribasso, tenendo conto del’ordine di numerazione.
Calcolo della media aritmetica delle 28 offerte rimanenti che risulta pari a 7,31518% , che si assume pari a 7,3152 essendo la quinta cifra decimale superiore a cinque (19 offerte avevano lo stesso ribasso).
Ai sensi dell’art..21 comma 1 bis 2 essendo il numero sorteggiato pari a 25 non si procede alla determinazione dello scarto aritmetico, e si procede alla aggiudicazione in favore dell’offerta che eguaglia o si avvicina per difetto alla media anzidetta.
I ribassi che eguagliano o si avvicinano alla media sono stati formulati da 19 ditte.
Con il sorteggio, si estrae il primo e il secondo numero, che rappresenta il primo ed il secondo aggiudicatario, ambedue i ribassi sono pari a 7,3152%.
L’impresa prima estratta ha offerto il ribasso del 7,3152% pari all’importo di € 695.680,06 inferiore a quello a base d’asta oltre gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso (pari ad € 19.413,00) e per l’importo complessivo di € 715.093,06 e viene dichiarata dalla Commissione aggiudicataria dell’appalto dei lavori in oggetto. L’aggiudicazione è fatta con riserva e con l’osservanza della vigente legislazione in materia. Entro 10 giorni l’impresa è tenuta a presentare la documentazione ai fini dell’acquisizione delle informazioni di cui all’art.2 del D.lgs 8/8/1994, n.490 (informativa antimafia).
La procedura di aggiudicazione si è conclusa lo stesso giorno dell’apertura delle buste.
Da notare che rispetto alla procedura adottata a Campobello sono state valutate tutte le offerte, non aspettando i 10 giorni per la verifica documentale delle 10 aziende soggetto a controllo documentale.
Anche in questo caso l’appalto è stato aggiudicato a sorteggio con il medesimo ribasso, 7,3152%.
Da notare che su 75 aziende 24, ovvero il 32%, hanno presentato un’identica percentuale di ribasso.
Link verbale gara

sabato 27 settembre 2008

L’odissea di un appalto che forse alla fine non verrà mai realizzato

Vi raccontiamo in questo post l’odissea di un appalto riguardante i lavori di manutenzione della viabilità comunale che forse non verranno mai realizzati.
Siamo alla fine dell’anno 2006.
Il Comune di Campobello di Licata pubblica, tramite l’U.R.E.G.A. (Ufficio Regionale per l’Espletamento di Gare per l’Appalto di lavori pubblici) di Agrigento, un bando di gara, tramite la procedura del pubblico incanto, per i lavori di manutenzione della viabilità comunale al fine di migliorare la circolazione veicolare, in sostanza per rifare alcune strade comunali.
L’importo dell’appalto è pari ad € 199.999,39 di cui € 196.179,31 per lavori a base d’asta soggetti a ribasso ed € 3.820,08 per gli oneri per l’attuazione dei piani della sicurezza non soggetti a ribasso. Termine di esecuzione dei lavori 120 giorni dalla consegna dei lavori.
La fonte di finanziamento è costituita da fondi del bilancio comunale e da un mutuo da accendere presso la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
Il Bando di gara è scaduto alle ore 9:30 del 12/01/07.
Alla gara hanno partecipato 66 ditte, di cui n.7 non ammesse per irregolarità della documentazione e n.1 in quanto pervenuta fuori termine.
La gara è stata affidata ad una ditta di Cianciana che ha offerto il ribasso del 7,320% determinando l’importo netto pari ad € 181.818,98 oltre oneri di sicurezza pari ad € 3.820,08.
Tuttavia, tale affidamento non è avvenuto poiché l’informativa prefettizia è stata negativa, almeno così recita la determina pubblicata in questi giorni all’albo pretorio.
Per capire ciò è necessario un chiarimento.
La Commissione Straordinaria ha aderito con delibera n.43 del 02/07/07 al protocollo per la legalità denominato “accordo quadro Carlo alberto Dalla Chiesa” stipulato il 12/07/05 fra la Regione Siciliana, il Ministero dell’Interno, le Prefetture dell’isola, l’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, l’INPS e l’INAIL volto a rafforzare le condizioni di legalità e sicurezza nella gestione degli appalti.
In sostanza questo protocollo prevede l’inserimento nei bandi di gara di alcune clausole di autotela per eventuali revoche dell’appalto.
Una di queste cause di autotutela, obbligatoria per gli appalti di opere e lavori pubblici di importo pari o superiore a € 250 mila, è quella che “la stazione appaltante si riserva di acquisire sia preventivamente alla stipulazione dell’appalto, sia preventivamente all’autorizzazione dei sub-contratti di qualsiasi importo le informazioni del prefetto ai sensi dell’art.10 del D.P.R. n.252/98”. Qualora il prefetto attesti che nei soggetti interessati emergono elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa, la stazione appaltante procede all’esclusione del soggetto risultato aggiudicatario ovvero al divieto del sub-contratto.
Tali clausole di autotutela sono da ritenersi obbligatorie, ai sensi della circolare 31/01/2006, n.593, per gli appalti che usufruiscono di fiannziamenti, contributi, agevolazioni etc. regionali, mentre nelle restanti ipotesi è atto facoltativo di autodeterminazione e autotutela, denotante, comunque, la volontà di contrastare il fenomeno della infiltrazione mafiosa.
Quindi in virtù di tale protocollo di legalità la Commissione Straordinaria acquisendo le informazioni prefettizie negative sulla ditta vincitrice ha disposto la revoca dell’affidamento.
Successivamente, nel frattempo sono passati alcuni mesi, la gara è stata affidata al 2° in graduatoria ovvero una ditta di Mussumeli.
Purtroppo per i cittadini campobellesi anche per questa azienda è stata dichiarata la inidoneità a contrarre con la Pubblica Amministrazione, per cui molto probabilmente non si sa se la gara verrà annullata o si procederà allo scorrimento della graduatoria.
In definitiva siamo alla fine del 2008 ed a distanza di due anni l'opera non è stata ancora appaltata, i cittadini giustamente si lamentano del cattivo stato di manutenzione delle strade ma le colpe non sono da addebitarsi alla Commissione Straordinaria.
Io penso che sia giusto applicare questo protocollo di legalità, ma nello stesso tempo la stazione appaltante ed in questo caso il Comune di Campobello dovrebbe pretendere tempi certi per la definizione della procedura anche perché non possono passare mesi e mesi per una decisione. Sarebbe opportuno che la Prefettura di dotasse di una banca dati riservata in modo tale da dare in tempi brevissimi le risposte che ogni stazione appaltante richiede.
Per chiudere comunque è opportuno informare i cittadini che nel frattempo altre iniziative sono state pensate dalla Commissione per quanto riguarda le strade e nello specifico:
- Un contratto aperto nell’anno 2006 per la fornitura e collocazione di bitume per manutenzione straordinarie di alcuni tratti stradali del centro abitato edificato e la riparazione di mattonelle di asfalto divelte o danneggiate dell’importo di 26 mila euro compreso oneri per la sicurezza, dopo aumentato a quasi 33 mila euro, già realizzato da una ditta locale per un importo netto di quasi 24 mila euro compreso oneri di sicurezza (ribasso del 7,451%);
- Un contratto aperto nell’anno 2007 per la fornitura e collocazione di bitume per manutenzione straordinarie di alcuni tratti stradali del centro abitato edificato e la riparazione di mattonelle di asfalto divelte o danneggiate dell’importo di 39 mila euro compreso oneri per la sicurezza di cui non si conosce l’esito della gara;
- Un pubblico incanto nell’anno 2007 per lavori di miglioramento con riferimento alla funzionalità dello smaltimento del traffico veicolare e alla riduzione della incidentalità e della velocità nei punti di maggior traffico sia veicolare che pedonale a ridosso del centro abitato, le famose rotonde all’entrata del paese venendo da Ravanusa, nel viale Lauricella e in via Riggeri per un importo a base d’asta di 99 mila euro Tali lavori sono stati affidati, a mezzo sorteggio, ad una ditta di Favara per un importo di 92 mila euro compreso oneri di sicurezza (ribasso 7,3152%) e sono in corso di completamento;
- Un pubblico incanto nel mese di Aprile dell’anno 2008 per lavori per il collegamento della S.S. 557 e la ex consortile n.55 mediante la realizzazione di una strada che si allaccia alla vicinale esistente per un importo a base di asta di 207 mila euro. Tali lavori sono stati affidati, a mezzo sorteggio, ad una ditta di Partanna per un importo di 188 mila euro oltre oneri si sicurezza non soggetti a ribasso per 4 mila euro (ribasso 7,3152%)
- Un pubblico incanto nel mese di giugno dell’anno 2008 per i lavori di ripavimentazione del centro abitato per un importo a base d’asta di 387 mila euro. Tali lavori sono stati affidati, a mezzo sorteggio, ad un’impresa di Favara per un importo pari a 355 mila euro oltre oneri si sicurezza pari a quasi 4 mila euro (ribasso 7,3152%);
- Un contratto aperto nel mese di luglio dell’anno 2008 per la manutenzione ordinaria e straordinaria della pavimentazione del centro abitato e sistemazione dei marciapiedi per un importo a base d’asta di 78 mila euro. Tali lavori sono stati affidati, a mezzo sorteggio, ad una ditta di Mussumeli per un importo di 74 mila euro (ribasso 7,3152%).
Tutti questi appalti sono stati affidati con un ribasso del 7% e gli ultimi quattro appalti sono stati affidati con lo stesso ribasso, ovvero il di 7,3152%.
In tutte queste gare tutte le aziende hanno presentato il medesimo ribasso.
È ormai divenuta una costante. Anche ad esempio per il bando di gara per il rifacimento della rete idrica quasi tutte le aziende hanno presentato un ribasso del 7,3152% e l’azienda che si è aggiudicata la gara ha fatto un ribasso del 7,3151%.
Per chi vuole approndire l’argomento si rinvia al seguente link .

Coloro che vogliono approfondire l’analisi sulle opere pubbliche appaltate dal Comune di Campobello di Licata si rinvia al sito web del Comune (link).